GERMANIA

IL KILLER DELL'EUROPA RITORNA!

La storia contemporanea del continente europeo (1900-2010) vede la nazione della Germania come il baricentro del motore evolutivo ed anche distruttivo dell'Europa e di Eurolandia.

 

Da anni erano evidenti le follie e le leggerezze del Parlamento di Strasburgo in tema di moneta comune, finanziamenti e allargamenti degli stati membri alla quota folle di 27, includendo nazioni allo sfascio come Grecia, gli Stati dell'ex URSS ed in parte la stessa Spagna e la mafiosa Italia e la clamorosa ROMANIA (dove prevalgono coperture di gravissimi insider-trading bancari e finanziari e dove i bilanci di imprese, banche e governo sono più dissestati della stessa Grecia eletta come capro espiatorio del tracollo finanziario e bancario dei Eurolandia).

L'allargamento a paesi non affidabili come la Grecia, la Romania, Estonia, Moldavia, Lettonia, Ucrainia, etc... e la folle proposta di annessione della Turchia, aveva, da anni, ventilato un tracollo politico finanziario evidente anche ai non addetti ai lavori.

DEUTSCH BANK e  FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE

L'EUROPA è ormai condannata ad un tracollo politico e finanziario assimilabile a quello degli anni 1930 del secolo scorso.

Ancora una volta la GERMANIA apre le porte ad un tracollo politico e finanziario che potrebbe aprire e riproporre scenari di dissoluzione simili a quelli vissuti 80 anni fa con il crollo di WALL-STREET ed il collasso economico della Germania post-bellica penalizzata dalle sanzioni ONU della Prima guerra Mondiale.

Oggi la GERMANIA , il suo governo, i suoi politici e le sua banche (DEUTSCH-BANCK) vede ancora occulte alleanze con i colossi bancari U.S.A, rappresentati da J.P.MORGAN, la FEDERAL RESERVE, il FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE, BANK OF AMERICA e triangolazioni con la CORONA BRITANNICA e della BCE, Banca Centrale Europea, "attori" dell'attuale collasso finanziario e bancario di EUROLANDIA e dei mercati CEE, CE, UE consolidatisi nel 2002 con l'adozione della moneta unica € euro, dalla cui introduzione ne nacque un fenomeno inflattivo e speculativo all'origine di inflazione, impoverimento, infiltrazioni mafiose, delocalizzazione e quanto di peggio questa valuta avrebbe contribuito a produrre nel continente europeo.

L'allargamento dagli originari stati membri (Spagna, Francia, Germania, Italia, Olanda, Belgio, Grecia) del vecchio Mercato Comune Europeo ai recenti 27 Stati membri si è reso possibile grazie ad "alchimie" finanziarie adottate dal principale finanziatore europeo (BANCA CENTRALE EUROPEA, DEUTSCH-BANK, BANCO DI BILBAO, INTESA S.PAOLO, UNICREDITO, BANCKITALIA) e dalla connivenza degli ultimi 2 governi (KOLL e MERKEL) che grazie ad accordi con i governi di diverse nazioni "deboli" quali Spagna, Portogallo, Irlanda, Grecia ed in tempi recenti (governo MERKEL) ai paesi dell'ex Unione Sovietica, ed anche della stessa Italia hanno trascinato il sistema bancario tedesco verso uno dei più colossali record di crediti mai visti prima nella storia contemporanea degli ultimi secoli.

Il trucco era molto semplice: DETUSCH-BANK con la collaborazione del Parlamento di Strasburgo e dei precedenti governi di Elmuth KOLL e Angela MERKEL  ha adottato il sistema delle falsificazioni delle certificazioni dei registri di bilancio (emessi dalla società di Rating GOLDMAN & SACHS) di numerosi stati membri tra i quali la Grecia, Spagna, Portogallo, Italia, Irlanda, Romania e paesi ex URSS permettendo a questi stati non europei di annettersi ad Eurolandia (pur non avendo i parametri di ragioneria di Stato nei limiti previsti) ed aprire linee di credito (finanziamenti DEUTSCH-BANK e finanziamenti europei) verso nazioni che non erano assolutamente in grado di offrire garanzie di copertura finanziaria verso il principale finanziatore europeo.

La "BOLLA" di Eurolandia è alla fine scoppiata e con essa ha trascinato nel collasso gli stati membri peggio amministrati, il cui vertice è rappresentato da Italia, Romania ed ex stati URSS e dal "capro espiatorio" Grecia.

L' Europa del 27 e l'adozione dell'EURO altro non erano che una trappola tesa (ed attesa da quasi 30 anni) dagli speculatori anglosassoni (FED, BANK OF AMERICA, FMI, J.P.MORGAN, ROTSCHILD, BARKLAYS) per aprire colossali linee di credito (e di debito pubblico gestite dal principale erogatore finanziario DETUSCH-BANK) verso le nazioni membro della CEE di Eurolandia, acquisendone, progressivamente il controllo politico ed economico ad uso e consumo del Fondo Monetario Internazionale  e delle massonerie e lobby bancarie U.S.A.e U.K. nell'ennesimo (e ben riuscito) tentativo di sottomettere e controllare e devastare l'economia ed i distretti industriali del continente europeo a favore della nuova superpotenza CINA.

Gli scenari recenti del collasso bancario, finanziario ed economico di eurolandia sono la conseguenza di una guerra senza limiti e frontiere che la Casa Bianca e le amministrazioni Reagan, Bush Sr e Jr, Clinton e Obama hanno teso (con la complicità di United Kingdom e Germania) all'Europa anche a partire dalle folli politiche monetarie dell'Euro, politiche adottate senza l'introduzione di un governo centrale europeo che ripartisse direttive politico finanziarie e di spesa pubblica e sociale agli stati membri di eurolandia, anarchia amministrativa i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti.

La Germania (ed in misura più ridotta la Francia) uscirebbero vincitrici dal collasso bancario di eurolandia in quanto sono le uniche nazioni che possiedono un apparato industriale, economico e produttivo ancora in grado di esportare avvalendosi e beneficiando di un loro sistema bancario creditore verso tutti i restanti stati membri europei, di un debito pubblico interno in attivo (cioè non esiste debito pubblico) e di una moneta unica (euro) ai minimi storici e favorevole all'esportazione verso l'estero con un cambio assolutamente vantaggioso.

L'Euro è un prodotto U.S.A. e nacque con le finalità distruttive a noi oggi note.

Da molto tempo sono note le influenze lobbistiche esercitate dai colossi finanziari U.S.A. verso la Gran Bretagna (che si autoescluse dall'euro) e la Germania e nei confronti del Parlamento di Strasburgo, una riedizione fallimentare della partitocrazia italiota che ha rivisto una "seconda vita" nella iper burocrazia di Eurolandia e nella anarchia amministrativa e dilapidatrice del Parlamento di Strasburgo e nelle sue folli politiche agricole, amministrative, industriali e sociali.

Si rammenta che i "parametri" di eurolandia previdero lo stravolgimento delle politiche e delle quote produttive (agricoltura e zootecnia e latte) dei vari stati membri a favore delle nazioni appena incluse come la Romania, Polonia e parte dell'ex URSS con effetti devastanti (per Italia, Grecia e Spagna) della filiera agroalimentare e dei suoi produttori diretti a tutto vantaggio di banche, governatori e monopolisti proprietari di terreni incolti coperti da finanziamenti europei assolutamente illeciti. Anche le politiche industriali di Strasburgo si orientarono alla delocalizzazione delle imprese tecnologiche e delle industrie (in parte nelle nazioni appena annesse, con "insider-trading" quali la Romania, e gli ex stati satellite URSS), delocalizzazione poco adottata dalla Francia e dalla Germania ed abusata da nazioni come l'Italia ed in parte la Grecia e la Spagna con effetti devastanti sulle economie di queste nazioni.

Il credito pubblico accumulato dalla GERMANIA e dalle sue banche apre controversi e paradossali scenari di predazione finanziaria.

La GERMANIA è un paese in declino (dal punto di vista produttivo e industriale) che ha tuttavia beneficiato di immani finanziamenti europei incamerati dalle principali banche tedesche e dalle più grandi ed influenti aziende ed industrie). I livelli di disoccupazione tedesca sono tra i più elevati di europa con una concentrazione delle ricchezze e dei redditi frutto di politiche sociali ed economiche a favore dei ceti più elevati con una tendenza curiosamente simile a quella italiana e greca.

    L'egemonia della Germania è l'effetto di linee di credito accumulate verso nazioni bersaglio come la Grecia, la Romania, la Spagna, la Lettonia, Ucraina, Estonia, Lituania, Croazia,etc... ed anche l'Italia.

L'essere debitori nei confronti della DEUTSCH-BANK e della BCE (Banca Centrale Europea) comporta l'essere politicamente controllati dalla nazioni che "ospitano" tali istituti di credito.

COLLASSO BANCARIO

La crisi bancaria di eurolandia, in realtà, non coinvolgerebbe direttamente gli istituti di credito ma i governi debitori (ex URSS, Grecia, Italia, Spagna e Portogallo) che incapaci di compensare il debito (contratto con la BCE e DEUTSCH-BANCK e J.P.Morgan) con una politica produttiva basata sulle esportazioni (favorite da un euro debole) collassano sullo stesso debito riversandolo sulle fasce basse e più deboli della popolazione ed attuando forme di predazione e ipoteca collettiva simili agli scenari già vissuti negli U.S.A. nel 2008 con il tracollo della banca LEHMAN-BROTHERS e la dichiarazione di bancarotta del Governo Bush nei confronti del sistema bancario americano.

Se l'Europa non avesse delocalizzato l'industria e la ricerca in Romania, Cina, India e sud-est asiatico gli scenari di ripresa e di sostegno all'attuale collasso finanziario sarebbero meno drammatici di quello attuale.

Il sistema EUROLANDIA è morto e con esso l'economia reale e sana del vecchio del continente.

    La predazione collettiva è in corso e con essa la possibile dissoluzione politica dell'EUROPA.

 

... in aggiornamento...

 

Claudio LARGHI

 

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