IL LIBRO NERO DI PIEVE PORTO MORONE

DOSSIER AFFARISTICO  DI ANGELO COBIANCHI

QUESTO DOCUMENTO ESPRIME ALCUNE INTERROGAZIONI E CONSIDERAZIONI SU UNA GESTIONE AMMINISTRATIVA (2004-OGGI) CHE DALLA RIELEZIONE SCANDALOSA DEL SINDACO PDL LEGA ANGELO COBIANCHI (AVVENUTA NEL 2009 CON MENO DI 500 VOTI) E' COSTATA OLTRE 1.400 EURO IN OPERE FRAUDOLENTE E CONSULENZIALI OLTRE AI DANNI ALL'ECONOMIA LOCALE DERIVANTE DALLA MAFIA IMMOBILIARE GESTITA DA UN AGGUERRITO GRUPPO DI IMPRESE EDILI E DI MOVIMENTO TERRA (VEDESI L'ARTICOLO http://www.mafiaspa.ch/ATTO1.htm) E DI PRODUZIONE DI MATERIALE EDILE, CEMENTIFICI E LATERIZI.

Le connivenze politico ed affaristiche dell'amministrazione locale di Pieve Porto Morone e gli assessorati regionali della Lombardia, di Roberto FORMIGONI, l'ex Assessore Regione Lombardia Giancarlo ABELLI, la cosca affaristica tra questi ed il re del mattone Giuseppe GROSSI che in combutta con la moglie dell'ABELLI, la GARIBOLDI, hanno gonfiato oltre ogni misura i costi di bonifiche come quelli dell'area SISAS di Brescia e del fiasco immobiliare di S. GIULIA a MILANO. Interrogativi pendono sull'esistenza di una mente comune (il vertice della piramide, il grande burattinaio che fa da mediatore all'espansionismo affaristico egemonico di FORMIGONI  ed i contenimenti altrettanto egemonici di Silvio BERLUSCONI). Il burattinaio del business edilizio, sanitario ed ecologico della LOMBARDIA e della mafia pavese potrebbe coincidere con la figura semi sconosciuta di Paolo BERLUSCONI, sul quale nulla č dato sapere dopo le vicende giudiziarie degli anni '90 con la discarica di CERRO MAGGIORE e della falsa emergenza rifiuti (anche le emergenze rifiuti di NAPOLI  e PALERMO sono gestite da ABELLI col benestare del governo BERLUSCONI) e le tangenti con l'ex tesoriere DC FRIGERIO.

AUTOSTRADA BRONI-MORTARA.

Come  molti sanno, la follia dell'opera recentemente approvata e finanziata dal consiglio regionale e dal Governo BERLUSCONI, su potenti pressioni del neo europarlamentare ed ex coordinatore nazionale PDL, ABELLI ed ex consigliere regionale, braccio destro ventennale di Silvio BERLUSCONI e FORMIGONI e grande faccendiere del business sanitario, consulenziale, del precariato del mercato del lavoro, delle bonifiche, della logistica, della sanitā privata, delle connessioni tra 'ndrangheta calabrese ed appalti, (cioč L'AUTOSTRADA BRONI-MORTARA) sarā un grande regalo che la giunta regionale di FORMIGONI, il GOVERNO BERLUSCONI, il Ministro TREMONTI faranno a due grandi ed importanti organizzazioni criminali stanziate da quasi 20 anni nel pavese: 'NDRANGHETA e MAFIA ROMENA.

Chissā se l'ANGELINO COBIANCHI possiede i "rolex" regalati da Giuseppe GROSSI a tutto il consiglio regionale della LOMBARDIA, la cui delegazione pievese č assidua frequentratrice (nella figura di COBIANCHI, pseudo sindaco di un paesino di truffatori e pataccari di vecchia data che di meglio non poteva che affermarsi sulle cronache locali e anche nazionali per vicende di corruzione e molto peggio...) in quel di Via Filzi a Milano?. 

Il dossier COBIANCHI trae parziale documentazione su quanto pubblicato nel sito di protesta www.pievecivica.it e da una contestualizzazione della mafiopoli lombarda fortemente legata alla famiglia BERLUSCONI, a FORMIGONI ed ai corruttori ABELLI, GARIBOLDI, GROSSI ed alla presenza di imprese di ecobusiness di vecchia data e gestite indirettamente dall'indotto ABELLI, quali la ECODECO SRL, la ITALCEMENTI SPA, la BETON SERVICE SPA ed un meccanismo a scatola cinese legato alla EDILNORD-LIGRESTI-CALTAGIRONE-IMPREGILO-GRUPPO GALBANI-RISO SCOTTI e tantissime altre ancora, una holding affaristico mafiosa che si intreccia e confonde con i business dei fratelli BERLUSCONI, sconfinando con i dividendi dell'ENI-AGIP-MEDIASET-MEDIOLANUM.... uno schema sofisticatissimo (la cui estrapolazione richiederebbe un immane spiegamento di risorse tecniche e giudiziarie e con costi notevoli)  di intrecci finanziari convergenti nei paradisi fiscali e sul quale nulla si conosce e verso il quale NESSUNO HA MAI INDAGATO, tranne alcune leve della Guardia di Finanza che, con grande fatica E SENZA L'APPOGGIO DI NESSUNA MAGISTRATURA DEL NORD, vorrebbero fare luce. Questo business non č localizzato nel solo pavese ma coinvolge l'intero nord ed č rappresentato dal governo Berlusconi e trova come interfaccia LA BANCA POPOLARE DI LODI E POPOLARE ITALIANA.

Veniamo al "sodo": AUTOSTRADA BRONI-MORTARA.

Giancarlo ABELLI vide la luce in quel di Broni nel 1941. ABELLI corre sulla cresta della corruzione sanitaria, edile, infrastrutturale, consulenziale e bancaria da oltre 30 anni beneficiando di robuste coperture giudiziarie con epicentro nella filo mafiosa procura di Pavia, organi giudiziario secondario e minore ma fortemente costituito dalle correnti politiche giudiziarie delle Toghe Blu della ex Forza Italia ed in grado di influenzare l'intero organo della magistratura generando impunitā decennali agli autori della mafiopoli pavese e lombarda.

L'opera BRONI-MORTARA č un regalo che ABELLI, FORMIGONI E COBIANCHI (ed il Ministero delle Infrastrutture) vogliono fare alla 'ndrangheta calabrese ed alla mafia rumena che gestisce (In sub appalto) la manodopera edile clandestina stanziata in nero e senza controllo della questura e procura di Pavia e degli stessi ministeri (interno) nel quadrilatero compreso tra PIEVE PORTO MORONE-STRADELLA-CORTEOLONA-BRONI-CHIGNOLO PO con sconfinamenti affaristici-immobiliari e criminali con la provincia di Milano (S. COLOMBANO AL LAMBRO), nel piacentino (CASTEL S.GIOVANNI) e LODI (S. ANGELO LODIGIANO e sovrapposizione degli schemi criminali, dell'indotto affaristico e di riciclo della ex POPOPOLODI e di forti legami di questa con i ministri TREMONTI-BOSSI-MARONI, l'ex FIORANI ed il neo ministro delle infrastrutture BRANCHER, giā imputato, con la moglie, per riciclaggio e insider trading e falsi in bilancio, recentemente sostituitosi a SCAJOLA).

LO SCENARIO DELLA BRONI MORTARA E', PER MOLTI ASPETTI, SIMILE A QUELLO DELLA VAL DI SUSA.

IL RE DELLE AUTOSTRADE IVANO PEREGO

Inutile rammentare che la PEREGO CONNECTION avrebbe avuto l'aggiudicazione dell'appalto per quest'opera inutile.

PEREGO č stato arrestato nel Luglio 2010 insieme ad alcune 'ndrine specializzate nel movimento terra e nelle infrastrutture stradali.

L'OPERA E' INUTILE, UNA CATTEDRALE NEL DESERTO CHE NON SERVE A NULLA MA CHE POTREBBE PERMETTERE LA CRESCITA DEGLI 'NDRANGHETISTI LOCALI (POCHE SONO LE IMPRESE EDILI E DI MOVIMENTO TERRA REALMENTE INTESTATE A CALABRESI E RUMENI, MOLTE SONO INVECE INDIRETTAMENTE CONTROLLATE ED HANNO COME PRESTANOME PAVESI E ITALIANI, vedesi anche il file www.mafiaspa.ch/ATTO1.htm) , rendendo difficile l'individuazione diretta di infiltrati. Tali aziende sarebbero semmai contenute in sofisticati schemi a scatola cinese che condividono conti bancari, clienti, soci e azionisti con i gruppi IMPREGILO-LIGRESTI-CALTAGIRONE-MEDIOLANUM, etc...

LA REALIZZAZIONE DELLA CATTEDRALE NEL DESERTO COSTITUITA DALLA BRONI-STRADELLA (ABELLI VUOLE REGALARE AI SUOI COMPAESANI UNA INUTILE AUTOSTRADA CHE SAREBBE UTILIZZATA SOLO DALLA MAFIA RUMENA ED ALBANESE PER FARE CIRCOLARE LA COCAINA TRA LE DUE LOCALITA' E DALLA PROSTITUZIONE LOCALE... RICORDIAMOCI CHE L'AUTOSTRADA DEL CRIMINE RUMENO E ALBANESE VIAGGIA TRA LA PIACENZA-TORINO E CON IL NUOVO SVINCOLO BRONI-MORTARA POTREBBE GESTIRE MEGLIO LA DISTRIBUZIONE DEL NARCOTRAFFICO).

OLTRE ALLA "NEVE", LA REALIZZAZIONE DELL'OPERA POTREBBE GIUSTIFICARE LA REALIZZAZIONE DI ALTRE OPERE INUTILI ED IN ODORE DI MAFIA COME NUOVE LOGISTICHE, NUOVI CENTRI COMMERCIALI E TANTO DENARO PER LE IMPRESE EDILI DEL PAVESE ORIENTALE, IMPRESE DI LATERIZI, CEMENTIFICI SPARSI TRA IL BASSO PIEMONTE, IL PAVESE (TRA I QUALI PIEVE PORTO MORONE), IL PIACENTINO E IL LODIGIANO OCCIDENTALE.

DA 20 ANNI LA 'NDRANGETA DORMIENTE (NEL PAVESE LA 'NDRANGHETA E' ANCORA MANOVALANZA DEL NARCOTRAFFICO) ATTENDE DI FARE UN SALTO DI QUALITA' CHE LA TRASFORMEREBBE IN BORGHESIA MAFIOSA DI SECONDA E TERZA GENERAZIONE.

 

DAL MACROCOSMO AL MICROCOSMO.

I BENEFICI DI UN'OPERA INUTILE E FORIERA DI FINANZIAMENTI MAFIOSI SONO INTUIBILI. E' SUFFICIENTE VEDERE L'ELENCO IMPRESE DI UN PAESE IN ODORE DI MAFIA COME PIEVE PORTO MORONE www.mafiaspa.ch/ATTO1.htm OLTRE CHE NELLE POLITICHE AMMINISTRATIVE DEL SUO SINDACO , DEGNO DI DILAPIDARE I FONDI PROVINCIALI ACQUISITI O NEMMENO MAI RICEVUTI IN REGIME DI PATTO DI STABILITA' E MISURE RECESSIVE: