PIOVRA MORATTI

 

Questo documento si collega alla mafia lombarda (con particolare attenzione alle province pavesi e valtellina ed ai collegamenti con la mafia politico giudiziaria e massonica della Toscana. Come elemento "unificante" la banca MPS, Sitrade Spa, Bassilichi Spa, il gruppo editoriale l'Espresso) già disponibile nel link http://www.mafiaspa.ch/valtellina.htm

 

'NDRANGHETA, CGIL, PDL,MORATTI,DE CORATO, FORMIGONI

 

Le autorità sopra elencate, e le dirigenze sindacali CGIL sono azionisti di maggioranza della società per azioni, la SOGEMI Spa, che gestisce l'orto mercato di Milano, in via Lombroso.

Come noto da anni, la SOGEMI ha costituito una miriade di sub appalti al caporalato ndranghetista il quale, a sua volta, si appoggia al caporalato rumeno, albanese, nigeriano, marocchino per la gestione logistica del movimento "frutta e verdura", del carico scarico, del conferimento, delle pulizie, del trasporto del comparto ortfrutticolo di Milano e provincia ed anche di ampie zone regionali.

 

Fatto altrettanto noto è la manodopera in regime di schiavitù presente nelle ore notturne (tra le ore 01 e le 07 del mattino) costituita da immigrati clandestini e irregolari, reclutati in nero dalle mafie calabresi, nord africane e dell'est-Europa, che per circa 1 euro all'ora movimentano a mano (senza muletti, transpallets e veicolo a carrelli) tonnellate di casse di ortofrutta con incidenti quotidiani e con anche morti bianche occultate dalla mafia politico giudiziaria costituita dai vertici azionari della stessa SOGEMI Spa (molti azionisti sono consiglieri e assessori regionali, provinciali e comunali di tutti gli schieramenti, della sindachessa Letizia MORATTI, del vice sindaco DE CORATO, di dirigenti e funzionari della CGIL di Milano, delle famiglie CALTAGIRONE e LIGRESTI, di Roberto FORMIGONI, ABELLI, GARIBOLDI, Giuseppe GROSSI, MAIOLO, del Presidente dell'ATM di Milano SICILIANO, di aziende come la SITRADE ITALIA SPA, di colossi come l'ENI-AGIP-SNAM, noti immobiliaristi italiani, dirigenti dell'INPS, di EQUITALIA Spa, di INFOTIRRENA Srl, Istituti di Credito, METROPOLITANA MILANESE, MILANO RISTORAZIONE, AEM, A2A, AMSA, Consorzio Acqua Potabile, e molte e molte altre figure di spicco della finanza, delle banche, quali S.PAOLO-INTESA, MPS, BARCKLAYS, UNICREDITO, MEDIOLANUM, della politica e delle amministrazioni locali e nazionali E DI MOLTI MAGISTRATI e GIUDICI della Procura di Milano e del CSM-ANM, esponenti religiosi della CURIA AMBROSIANA e coop gestite dalla COMPAGNIA DELLE OPERE legata al movimento religioso di Roberto FORMIGONI, alti vertici della Questura di Milano e delle forze dell'ordine e ambienti ministeriali).

Presso l'ortomercato vi lavorano in sub appalto centinaia di cooperative controllate dalla 'ndrangheta e da importanti enti religiosi nazionali.

Da un decennio, ogni notte, per 365 giorni l'anno, centinaia di immigrati clandestini scavalcano le recinzioni dell'ortomercato (accordi non scritti interdicono ed esonerano i centralini del 113-112 di intervenire in caso di chiamate per segnalazioni di assembramenti di immigrati che scavalcano tali recinzioni, per risse e liti tra immigrati e caporalato, per punizioni e pestaggi dei caporali verso gli schiavi che reclamano la paga e/o che non raggiungono i requisiti di efficienza pretesi, per incidenti e morti bianche che con frequenza ormai quotidiana si consumano all'interno dei recinti dell'ortomercato).

Inutili i servizi giornalistici già trasmessi negli ultimi anni dai circuiti televisivi nazionali e locali.

La situazione non cambia in quanto la gestione privatizzata dell'ortomercato (un tempo gestito dal Comune di Milano, in modo simile alla ex centrale del latte) coinvolge interessi privati delle istituzioni milanesi, lombarde e nazionali, in primis la giunta di Milano della Letizia MORATTI e vicesindaco DE CORATO+ tutta la pletora di assessorato e consiglieri, anche quelli di opposizione del PD.

BANCHE LUSSEMBURGHESI

 

 La SOGEMI Spa (che ha dirigenza 'ndrnanghetista con doppi incarichi tra dirigenti INPS e immobiliari) trasferisce una buona parte dei profitti (utili tassabili) presso varie banche del Lussemburgo in regime di "off-shore" e/o tramite fiduciarie estere aperte in Italia (per non configurare i bonifici come esteri ma italiani).

 

IL "TESORO DEL DUCE"

Parafrasando la popolare frase, molto in voga nel dopoguerra, (a DONGO si credeva che il patrimonio dei gerarchi fascisti fosse stato abissato nel Lago di COMO... in realtà era già stato speso dal PCI per acquistare la sede di Via Delle Botteghe Oscure a ROMA) è abitudine della struttura politica e amministrativa degli assessorati e consiglieri di REGIONE LOMBARDIA, PROVINCE DI MILANO, MONZA, PAVIA, BRESCIA, giunte di MILANO, MONZA, BRESCIA (e recentemente il comune di PAVIA con il neo sindaco PDL CATTANEO), della Famiglia MORATTI e della sua giunta, dei MORATTI Club Privato Internazionale Calcio Milano (l'Inter...), della famiglia BERLUSCONI, della famiglia PODESTA', famiglia FORMIGONI, famiglia TREMONTI, famiglie ABELLI-GARIBOLDI, MAIOLO, imprenditore edile 'ndranghetista Giuseppe GROSSI, degli azionisti e dei bilanci SOGEMI Spa, delle famiglie CALTAGIRONE e LIGRESTI, di DON VERZE' (il prete fondatore e imprenditore della clinica S.RAFFAELE del MONTE TABOR), degli stessi consiglieri di opposizione del PD milanese e lombardo, degli utili della CGIL nazionale e lombarda, della COMPAGNIA DELLE OPERE, DELLE CURIE E DIOCESI LOMBARDE, DI CARITAS, di esportare sistematicamente centinaia di milioni di euro verso i paradisi fiscali del Lussemburgo, ricalcando gli schemi di trafuga di capitali adottati da Silvio e Paolo BERLUSCONI negli anni '80-'90 nelle prime "conduzioni" imprenditoriali del Cavaliere.

Sembra che in tale schema siano state "trascinate" anche molte cliniche private convenzionate della Regione Lombardia (tutte gravitanti nelle holding ABELLI-GARIBOLDI, PESATO, FORMIGONI, PAOLO BERLUSCONI, MORATTI, DE CORATO, l'ex indotto affaristico di PROSPERINI, incluso il suo traffico d'armi in Eritrea) della ECODECO (il colosso pavese dello smaltimento rifiuti) e delle alte dirigenze dell'ATM (Azienda Trasporti Milanese), A2A (consorzio municipalizzate di Milano e Brescia), e forse delle dirigenze di TRENITALIA Spa e FERROVIE NORD Spa e del nuovo consorzio tra i due gruppi.

Lo schema di evasione di capitali lussemburghese è complesso e l'elenco di "attori" sopra definito è sicuramente incompleto a pressapochistico in quanto si sospetta il coinvolgimento di istituti finanziari anglo americani (gli stessi utilizzati da cosa nostra sicliana, dalla Camorra e 'ndrangheta) e la pesante eredità di un famoso (ed apparente dismesso e ultra novantenne) LICIO GELLI, ex Venerabile della Loggia Massonica PROPAGANDA 2 P2, e gli schemi di riciclaggio dello IOR (Istituto Opere Religiose), ex Banco Ambrosiano, Calvi e Sindona.

Sembra che le recenti cronache giornalistiche ripropongano una nuova riedizione delle logge massoniche (coordinata da un ennesimo ex coordinatore nazionale del PDL, un certo VERDINI) ricostituite dagli eredi finanziari dei vecchi scandali finanziari degli anni '80. Del resto gli schemi di riciclaggio dello IOR non sono mai cessati....

 

SACRA CORONA UNITA

Se lo scenario sopra descritto non dovesse essere più che sufficiente (limitatamente alla realtà lombarda) poco note sono le attività di infiltrazione mafiosa condotte dal Vice Sindaco di Milano, Riccardo de CORATO (nato a BARLETTA), la moglie FERRETTO e la miracolosa coincidenza che ha fatto clamorosamente vincere (nel comune di Milano) solo cooperative e società pugliesi nel settore della rimozione forzata e nel settore della vigilanza privata.

In questi due comparti solo coop, aziende, società e imprese pugliesi hanno ottenuto il monopolio degli appalti.

LA FOLGORE

De CORATO è responsabile del settore sicurezza del Comune di Milano.

Chiunque frequenti Milano si accorgerà che di sicurezza proprio non c'è ne e lo spaccio di droga, la prostituzione, la presenza di mafie di ogni genere, il degrado, la microcriminalità, fanno da padrone, campi rom proliferanti ovunque, sgomberati e immediatamente ricostituiti a pochi metri di distanza (si rammenta, che le leggi sui diritti internazionali obbligano la presa in carico delle etnie ROM di origine italiana, mentre quelle rumene e slave SONO DI COMPETENZA DI ROMANIA ED EX JUGOSLAVIA).

Oltre all'indotto mafioso pugliese favorito da De Corato, un'altro servizio privato ha ottenuto concessioni e commissioni nella gestione della sicurezza (per modo di dire) IN COMODATO E SOSTITUZIONE A QUELLA CHE DOVREBBE GARANTIRE LA POLIZIA LOCALE DI MILANO, che malgrado i tagli agli enti locali degli ultimi 10 anni, è aumentata di organico,  e dispone di più risorse della POLIZIA di STATO, e non si comprendono i motivi di sostituirla con vigilantes privati (guardiania notturna cimiteri, palazzi ed uffici del Comune, musei, siti di importanza storico-culturale-parchi) allargando la bancarotta mastodontica del Comune di Milano.

ERITREA, ARMI E L'ESPRESSO

Nel caso in cui a qualcuno non venga ancora in mente che lo scenario affaristico delle istituzioni lombarde (e di riflesso nazionali) non assomigli più ad una colossale MAFIASPA che ad una classe di governo regionale, lo invitiamo a focalizzare l'attenzione sul caso di PROSPERINI.

Come noto, PROSPERINI, l'ex amico personale del consiglio regione LOMBARDIA, ex assessore ed e compagno "di merenda" di Roberto FORMIGONI, di Giancarlo ABELLI e del proprietario di reti televisive LAGOSTENA (Odeon TV, dove il compianto Gianfranco FUNARI, fece crescere ascolti e prestigio, e che dopo la sua morte, il declino di tale network fu inevitabile). FUNARI si sarà rivoltato nella tomba, dopo lo scandalo (ma in Lombardia è la prassi) delle tangenti pagate da LAGOSTENA a PROSPERINI (LEGA-NORD, amico della mafiopoli pavese che ha come vertici i PESATO-ABELLI-GARIBOLDI e come beneficiari il Prefetto BUFFONI e il sindaco... sempre meno sindaco di Pieve Porto Morone... e sempre più boss mafioso, Angelo COBIANCHI) per ottenere i diritti di trasmissione (la vicenda è comunque strana in quanto i benefici degli indici di ascolto erano comunque irrisori...) degli spot della Regione Lombardia aventi come "testimonial" il "pacioccoso" PROSPERINI (tutt'oggi questi spot vengono diffusi nelle scuole lombarde...). Resta il fatto (ma qui ci colleghiamo ai fatti della mafiopoli pavese di COBIANCHI e del quotidiano LA PROVINCIA PAVESE, dell'ESPRESSO) che un gruppo televisivo legato all'editoriale della REPUBBLICA-ESPRESSO, stringesse affari leciti ed illeciti con assessori della giunta milanese e lombarda PDL-LEGA NORD.

PROSPERINI, è però indagato per aver fatto da intermediario (tra produttori di armi ed il governo di Eritrea) con il governo eritreo in materia di fornitura di armi. Le modalità di tale intermediazione sembrano però più vicine al traffico d'armi che ad una commessa legale di fornitura di armi ad un governo.

Non solo PROSPERINI  sembra essere il solo trafficante d'armi coinvolto, ma anche altri assessori e consiglieri del CONSIGLIO REGIONE LOMBARDIA di Via Fabio FILZI a MILANO. Si rammenta che il consiglio regione lombardia, vede, da decenni, come esponenti principali personaggi provenienti dalla mafiopoli pavese come "pezzi da novanta" (Giancarlo ABELLI) da sempre coinvolto nel business sanitario regionale (FORMIGONI DEVE AD ABELLI QUASI TUTTO IL POTERE POLITICO E IMPRENDITORIALE CHE ATTUALMENTE POSSIEDE), degli ecorifiuti (ecomafia della ECODECO Srl di PAVIA-CORTEOLONA), dei finanziamenti formativi europei, del progetto di informatizzazione sanitaria regionale SISS (la mafia di LOMBARDIA INFORMATICA... paradossalmente nata con gli appalti dell'ex magistrato Antonio DI PIETRO, dentro la quale ci mangiano "cosa nostra", camorra, 'ndrangheta, sacra corona unita e recentemente anche la mafia rumena grazie ai colossi HP e IBM). La tragedia della ex giornalista del TG3 Ilaria ALPI, uccisa dalla mafia italo somala in Somalia nel 1994, durante un servizio sulle ecomafie, ci insegna che dove circolano gli eco rifiuti circola anche la droga e il traffico d'armi e di questi "comparti" la classe politica della regione LOMBARDIA ci campa (e con essa buona parte della nazione).

ODEON TV, LA CRONACA PAVESE, LA NAZIONE (quest'ultima per la gravissima vicenda di mafia politico giudiziaria subita dalla cittadina ungherese EVA POLAK, www.mafiaspa.ch/mafiatoscana.htm  e per casi simili nella provincia di CARRARA) sono testate giornalistiche e televisive del gruppo editoriale l'ESPRESSO. Tale gruppo, tuttavia, sembra condurre affari d'oro con esponenti del PDL Lombardo (PROSPERINI, ABELLI, COBIANCHI), grandi condottieri del crimine imprenditoriali mafioso, i quali acquistano spazi di propaganda politica (anche tramite tangenti) ad un gruppo editoriale gestito dai cicli dell'imprenditoria di Romano PRODI.

ABELLI e COBIANCHI (sindaco dittatore e mafioso di PIEVE PORTO MORONE) sono molto vicini alla famiglia BERLUSCONI, soprattutto verso il fratello PAOLO). PROSPERINI e COBIANCHI si facevano propaganda su testate di proprietà della sinistra (gruppo l'ESPRESSO).

QUALI "INCIUCI" SI CELANO DIETRO QUESTE APPARENTI ANOMALIE?

Altro dato interessante (e degno di approfondimento) riguarda le province e le regioni teatro dei principali episodi di mafia politico giudiziaria (LOMBARDIA e TOSCANA) come i quotidiani LA PROVINCIA PAVESE (dove COBIANCHI controlla, insieme al suo partito PDL ed al suo compagno di merenda ABELLI, Prefetto BUFFONI ed ex assessori PD del comune di Pavia, una quota delle azioni del gruppo l'ESPRESSO).

Il quotidiano la NAZIONE (sempre del gruppo l'ESPRESSO) coincide con una regione (TOSCANA) e con delle province teatro di gravissimi episodi di mafia giudiziaria (EVA POLAK, ANGELA TRUPIA e BORGHINI FERDINANDO) dallo stile e dagli schemi molto simili a quelli condotti in Lombardia e da Angelo COBIANCHI e tra le vittime principali, circa 180 cittadini ed ex cittadini di PIEVE PORTO MORONE tra i quali il relatore di questo documento .

MPS, BASSILICHI SPA, SITRADE ITALIA SPA, INFOTIRRENA Srl (INPS?)

Le ragioni sociali sopra elencate hanno conflitti e comuni di interessi nelle regioni LOMBARDIA e TOSCANA e trattano imprenditoria, banche, recupero crediti, servizi alla banche, trattamento denaro con personaggi (politici, magistrati ed imprenditori), tra i quali il PROCURATORE DI PISTOIA RENZO DELL'ANNO, IL GIUDICE TRIBUTARIO MORINI (ricettazione, immigrazione clandestina, riciclaggio, istigazione alla prostituzione, usura, corruzione giudiziaria, truffe, appropriazione indebita), il NOTAIO Raffaele LENZI (reati simili e massonerie) le procure di GENOVA, FIRENZE, PISTOIA, amministrazione locale di MONTECATINI TERME, la PROCURA DI PAVIA, il Sindaco di Pieve Porto Morone Angelo COBIANCHI (ricettazione, immigrazione clandestina, prostituzione, usura, appropriazione indebita, occultamento di atti giudiziari, truffe, evasione di imposte comunali, peculato, frode, abusi d'ufficio, bancarotta, riciclaggio, falsi di bilancio, falsi ideologici, diffamazione, simulazioni di reato, concorso esterno in associazione mafiosa, danni ambientali, discariche abusive, abusi di potere, vandalismi, violenza privata, corruzione giudiziaria).

LA INFOTIRRENA Srl opera nelle province di PAVIA e in molte province della TOSCANA ed ha un legame con le amministrazioni mafiose di queste regioni.

Questo e' un interessante argomento di indagine poichè si teme che le predazioni di massa (attuate da molti amministratori locali toscani e lombardi) abbiano un denominatore comune chiamato L'ESPRESSO, PDL-PL-INFOTIRRENA e le sinergie tra MPS-POPOLARE DI SONDRIO-POPOLARE DI LODI e MEDIOLANUM.

 

In aggiornamento...

 

Claudio LARGHI