Alcuni maleintenzionati hanno cancellato le registrazioni effettuate dall'autore di Mafiaspa.ch  presso alcuni siti che offrono contatori degli accessi web gratuiti.

Da alcuni giorni non mi è più possibile accedere alle statistiche di tali contatori.

Non risulto più iscritto a tali servizi che rifiutano l'autenticazione precedentemente attiva.

Qualcuno deve aver craccato le password dei sistemi di tali servizi on-line ed ha rimosso il mio profilo cancellando, di conseguenza, anche gli archivi delle statistiche e del conteggio dei visitatori complessivi di mafiaspa.ch

Ribadisco che non si è trattato di un attacco (detto anche hackeraggio) del sito mafiaspa.ch ma di un sabotaggio dei sistemi di iperstst.it e vivistat.com.

Probabile che gli autori di tale sabotaggio siano consulenti esterni della POLIZIA POSTALE, delegati da qualcuno dei "gentiluomini" criminali citati in questo sito.

I disservizi sono coincisi con una mail di un anonimo gestore di link pubblicitari che inizialmente propose l'inserimento (mai effettuato) di alcuni link in cambio della pubblicazione del link di questo sito su siti web di ampia diffusione.

Recenti analisi degli accessi al sito mafiaspa.ch hanno rilevato il controllo e l'intercettazione ad opera dell'autorità elvetica (delegata dalla Mafia giudiziaria italiana) dei server DNS, e del gestore elvetico dove è ospite la home page di questo sito.

La POLIZIA POSTALE italiana cerca di eliminare le tracce delle proprie incursioni in attesa di procedere ad un possibile nuovo sequestro del sito con rogatoria internazionale.

IN CASO DI UN SEQUESTRO DI QUESTO SITO, L'AUTORE PROCEDERA' IMMEDIATAMENTE ALLA REGISTRAZIONE DI UN NUOVO DOMINIO IN PAESE STRANIERO. SI AVVERTONO I VISITATORI CHE IN CASO DI QUESTO EVENTO VERRA' GARANTITA LA CONTINUITA' DEL WEB ALL'INDIRIZZO

http://mafiaspa.wordpress.com/2009/05/27/edizione-globale-di-mafiaspa-ch/

 

SBIRRI DELLA POLIZIA POSTALE SERVI DELLA REPUBBLICA DELLE BANANE E SPIONAGGIO INFORMATICO.

Le recenti cronache giornalistiche parlano di hacker che accedono illecitamente nelle mailbox di centinaia di migliaia di utenti italiani dei principali internet provider (hotmail; gmail, virgilio, tiscali, alice, fastweb,etc...).

E' probabile che gli autori di tali intromissioni non siamo anonimi pirati informatici ma la POLIZIA POSTALE, delegata (senza autorizzazione) dalla Magistratura, dal Ministero degli Interni e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di spiare la posta elettronica di cittadini illegittimamente sorvegliati.

LE RECENTI MINACCE AL PRIMO MINISTRO DELLA REPUBBLICA DELLE BANANE (SAN SILVIO D'ARCORE) HANNO INDIGNATO I SERVI DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI E I DIRETTI INTERESSATI. I SERVI MASSONICO MAFIOSI DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI CENSURANO INNEGGI ALLA MAFIA DA ANNI PRESENTI SUL FACEBOOK E MAI OSCURATI.

PER COLORO CHE  ANCORA NON HANNO COMPRESO COME FUNZIONANO LE COSE IN QUESTA NAZIONE DI MERDA E DI MERDOSI, LA MAGISTRATURA NON ATTACCA IL CENTRO-DESTRA. GUARDATE LA SEZIONE DEDICATA AL PAESE DOMINATO DALLA MAFIA, PIEVE PORTO MORONE, DOVE LA MAGISTRATURA DI PAVIA (TUTTI TESSERATI PDL) PROTEGGE PERSONALITA' POLITICHE E CARITAS RESPONSABILI DEL CONTROLLO TERRITORIALE IN QUEL DI PIEVE COME DEL RESTANTE PAVESE A PREVALENZA PDL). PER CONTRO, NEI COMUNI DELL'EMILIA CON MAGGIORANZA "ROSSA" PD, ACCADONO COSE ANALOGHE. COME EVIDENTE NON VI E' ALCUNA DISTINZIONE POLITICA. LA MAFIA GIUDIZIARIA PROTEGGE I LESTOFANTI DI OGNI PARTITO.

 

Anche l'autore di questo sito è da molti anni vittima di tale forma di spionaggio e pedinamento informatico.

Claudio Larghi