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lista nera del precariato, precari e precarietà

VEDERE ANCHE I LINK:

http://www.mafiaspa.ch/Biagi.htm

http://www.mafiaspa.ch/dotelavoro.htm

                       http://www.mafiaspa.ch/mafiebanche.htm                       

legge 30 e flessibilita’:

 

filiera infinita di sub-appalti e triangolazioni tra varie societa’ sono le dinamiche che governano l’infinito arcipelago delle societa’ di consulenza.  sfruttamento, sottoretribuzione, violazione dei contratti, ricatti, minacce, collaborazioni in nero, vessazioni e malefatte di ogni genere dominano la costellazione dei parassiti del sub-appalto dei servizi avanzati.

dove non bastava la filiera del sub-appalto (con oltre 5-6 livelli di stratificazione), si e’ aggiunta la triangolazione, dove una societa` coinvolge altre, a tutti i livelli di stratificazione, per includere nel progetto, innumerevoli caporali e micro societa` a conduzione individuale e/o famigliare. tutti mangiano sulla pelle del consulente a cui andranno solo le briciole. la retribuzione del consulente precario viene letteralmente divorata dalla triangolazione che erode ulteriormente le gia` vergognose retribuzioni riconosciute ai consulenti. la triangolazione e’, nei fatti, illegale ed aggiunge ulteriore illegalita` alle micro societa` inseritesi nella filiera dei sub appalti senza esserne autorizzate.

questa e’ una forma di pirateria commerciale assimilabile, a tutti gli effetti, all’associazione mafiosa e pseudo criminale. a fronte di una societa` che sub appalta ad un solo committente, questo a sua volta sub appalta con il meccanismo della triangolazione dove nella filiera del sub appalto si insinuano piy societa` per lo stesso livello di sub appaltatura. questo si traduce in sfruttamento e retribuzioni quasi inesistenti ed abusi di ogni genere.

 

e’ arrivato il momento di rendere pubblica la lista dei furbastri.

 

in questo file confluiranno i nominativi delle societa` di consulting informatico protagoniste di irregolarita` retributive e contributive nei confronti dei loro collaboratori.

 

l’autore di questo sito invita tutti i visitatori alla collaborazione. tutti i consulenti precari che hanno riscontrato problemi di mancato rispetto del contratto di collaborazione, ritardi nei pagamenti e/o mancati pagamenti e/o decurtazioni ingiustificate delle retribuzioni, mancate registrazioni inps nella gestione separata, contributi non versati, trattenute irpef  mai versate, mobbing, etc… sono invitati a comunicare allindirizzo email : claudio-larghi@libero.it i nominativi delle società di consulenza con cui hanno avuto problemi. sara` garantito l’anonimato dei segnalatori mentre verranno pubblicate le liste delle societ` protagoniste di irregolarita` ed anomalie.

 

siete tutti inviati a collaborare alla definizione di questa banca dati.

 

 

l’autore partira` dalla pubblicazione della propria black-list. Per ciascun nominativo verra` abbinata l’irregolarita` riscontrata ed eventualmente risolta tramite azioni legali e vertenze sindacali.

 

       

 

 

 

 

 

·   formula sistemi srl (bareggio-mi): mancato pagamento di una mensilita`.

·   fama consulting snc (mi): mancato rispetto del capitolato previsto nel contratto di collaborazione.

·    data-quest srl (mi):straordinari imposti e non retribuiti; licenziamento senza giusta causa.

·    elite computer point srl (mi): collaborazione in nero e proposizione di  contratti c.c.c post-datati per  coprire i periodi di attivita` in “nero”.

·    infornet srl- areait srl napoli (sub appaltatore di infornet srl): mancati pagamenti delle mensilita`, straordinari non retribuiti, indennit` di trasferta e di turnazioni notturne non retribuite.

· midica srl (mi): violazione delle mansioni previste nel contratto. questa societa' ha una sede legale in una localit` a dir poco sospetta paterno' ct  avendo vinto (come unica concorrente) un appalto per poste italiane (call center gestito direttamente a paterno'). il direttore tecnico e' assessore dei pd a lodi vecchio  (lo). .

·p&p consulting srl (av). violazione dei periodi di collaborazione contrattuale, retribuzioni parzialmente decurtate, trattenute inps e irpef non versate (ma incassate nella retribuzione), cud e inail omessi, e mancata registrazione inps gestione separata. la societa' ha sede legale in irpinia, terra di ...

·datavision srl (roma): pagamenti inferiori alla retribuzione prevista nel contratto, mancata corresponsione dei rimborsi forfettari di trasferta.

LAVORO NERO E SCHIAVITU' NELLA REGIONA LAZIO

 

message: (this message will self-destruct in 253 seconds.)
gentilissimo dott. larghi volevo metterla al corrente che :la ditta (omissis)  viale delle scienze (omissis) - 02015 - cittaducale - ri - lazio usa questo criterio verso i propri dipendenti: ore lavorative dalle 44 alle 65 settimanali comprensive di domeniche non retribuite con la maggiorazione festiva.le ore di roll non possono essere godute perche fatte figurare falsamente dai dipendenti.buste paghe non conformi alla legge con molte anomalie facilmente riscontrabili.ferie estive non presenti e senza opportunita' di scelta.parole ingiuriabili ed offensive verso i dipendenti.vi e' una situazione molto critica ai livelli dei laboratori cinesi ,i dipendenti sufficientemente omertosi per via delle minacce sono tutti poco collaboratori nei confronti della giustizia ,sarebbe ora di mettere il titolare alle strette facendolo mettere i retta via come si usa nella civilta' del 2008. con questa mia email la saluto la ringrazio e dimenticavo di controllare i prodotti in vendita nn conformi alle leggi infatti alcuni prodotti tipo. colluttorio x l'igiene orale contiene alghe e muschi proprio come il tg 5 presento nella notizia di alcuni giorni fa', il materilae al 100% proviene da roma credo proprio dalla zona indagata. veda un po' lei se' riuscisse a mettere un po' di ordine in modo legale ,la ringrazio e scusi l'anonimato, e' solo una questione di tutela verso me la mia famiglia e verso tutti i dipendenti resi schiavi !!! cordiali saluti viale delle scienze (omissis) - 02015 - cittaducale - ri - lazio 

si segnala che diversi progetti di gestione dei servizi telematici di poste italiane sono oggetto di speculazione appaltistica ad opera di societa’ (molte non autorizzate a partecipare agli appalti poste italiane) che non partecipano in qualita’ di fornitori di tecnologie e risorse tecniche ma come semplici intermediari a “valore aggiunto” cioe’ societa’ che intercettano progetti ed appalti senza investire alcuna risorsa propria e contribuendo ad espandere i livelli di filiera. tale fenomeno, molto diffuso in italia, ha raggiunto estremizzazioni nei servizi e progetti di poste italiane facendo levitare inutilmente i costi degli appalti i cui oneri non possono che essere riversati sui costi dei servizi (e della qualita’) offerti al pubblico.

 

(bilanci 2006)

IL SUB APPALTO E' IL PRINCIPALE FRUITORE DELLA PRECARIETA' ITALIANA, CHE VEDE UNA APPARTENENZA, PRESSOCHE' TOTALE, AI CICLI DEL RICICLAGGIO IMPRENDITORIALE DEI PROVENTI ORIGINATI DA ATTIVITA' CRIMINALI. LA LEGGE BIAGI (CHE DA BIAGI PRESE SOLO IL NOME IL QUALE PAGO' IN PRIMA PERSONA GLI ERRORI COMMESSI CONTRASTANDO UNA CLASSE POLITICA E IMPRENDITORIALE CRIMINALE) HA PERMESSO IL RISANAMENTO DEI DISSESTATI FONDI PENSIONI DELL'INPS(DISSESTATI NEGLI ULTIMI 20 ANNI IN CONSEGUENZA DELLA MASSICCIA ADOZIONE DEI PREPENSIONAMENTI E PER L'AVER "UNIFICATO" ALL'INTERNO DI UNA SOLA GESTIONE PREVIDENZIALE ANCHE I FONDI DI MANAGER E DIRIGENTI PUBBLICI E PRIVATI ATTINGENDO DALLA GESTIONE DEL LAVORO DIPENDENTE).

ILPRECARIATO NACQUE IN VIRTU' DELLA NECESSITA' DI ATTINGERE DAI FONDI DI GESTIONE SEPARATA DEI PRECARI (CHE VERSANO GLI STESSI IMPORTI DEI LAVORATORI DIPENDENTI SENZA MATURARE GLI STESSI INTERESSI DI PREVIDENZA) INGENTI LIQUIDITA' ALTRIMENTI NON OTTENIBILI DALL'ATTUALE ORDINAMENTO PENSIONISTICO. 

I CONTRIBUTI VERSATI DAI PRECARI NON VENGONO EROGATI AI MEDESIMI. 

IL REALE CONTRIBUTO MATURATO DAL LAVORO DEI PRECARI VIENE RIVERSATO SUI FONDI DEI DIRIGENTI E DEI LAVORATORI DIPENDENTI (FONDI DIRIGENZIALI IN PASSIVO DI -2.271 MILIARDI DI EURO,FONDI LAVORATORI DIPENDENTI -2639 MILIARDI DI EURO, A CUI SI AGGIUNGONO LE PERDITE DEI FONDI DEL SETTORE ELETTRICO GESTITO DAI LADRI MONOPOLISTI DI ENEL, AEM, A2A CON UNA PERDITA DI-1,863 MILIARDI). A QUANTO SOPRA SI AGGIUNGONO LE PERDITE DELL'EX FONDO TRASPORTI1,003 MILIARDI) E L'EX TELEFONICI (-400 MILIONI). 

I FONDI DELL'INPS SONO DISSESTATI ANCHE DALL'ELEVATA EVASIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA DELLE AZIENDE PICCOLE E GRANDI E DAL DIFFUSO FENOMENO DELLA RETRIBUZIONE IN NERO.

QUESTI EX FONDI EROGANO MOLTE PIÙ PENSIONI DI QUANTI SIANO GLI ISCRITTI E COSTITUISCONO UN BACINO CHE NON SI ALIMENTA PIÙ, POICHÈ,DA QUANDO SONO CONFLUITI NEL FONDO DIPENDENTI, È AD ESSO CHE VENGONO AUTOMATICAMENTE ISCRITTI I NUOVI ASSUNTI. TRA LE GESTIONI PENSIONISTICHE, ALTRE PERDITE SI REGISTRANO NELLE GESTIONI DEGLI AUTONOMI, A PARTIRE DALLA GESTIONE DEI COLTIVATORI DIRETTI, COLONI E MEZZADRI, IN ROSSO DI 4,5 MILIARDI, SEGUITA DA QUELLA DEGLI ARTIGIANI, IN PASSIVO DI 3,5 MILIARDI, E QUELLA DEI COMMERCIANTI(-830 MILIONI).L'INVENZIONE DEL LAVORO PRECARIO HA PERMESSO IL FINANZIAMENTO DEI FONDI PENSIONI DELLE CATEGORIE DI LAVORATORI PRIVILEGIATE ED IL PAGAMENTO DEI LORO STIPENDI (INCLUSE QUELLE DEI LADRI DIRIGENTI, FRUITORI DI STIPENDI D'ORO E DEI FONDI DELLE FIGURE DIRIGENZIALI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E PERSINO DEI FONDI PENSIONISTICI DEL MAGISTRATI, PREFETTI, QUESTORI E VERTICI DELLE FORZE DELL'ORDINE). GRAZIE AI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI PAGATI DAI PRECARI, ATTIVO DI 6,884 MILIARDI NEL 2006, ATTIVO DI OLTRE 9,000 MILIARDI NEL BILANCIO 2008,(PAGATI MA NON RISCOSSI IN QUANTO L'INQUADRAMENTO A PROGETTO PREVEDE UNA MATURAZIONE CHE NON VERRA' MAI RISCOSSA DAI PRECARI)IL LEGISLATORE (CONSULENTI DEL PRECEDENTE GOVERNO BERLUSCONI E DELL'EX MINISTRO DEL LAVORO LEGA NORD, ROBERTO MARONI) HA INVENTATOUN METODO DI ESPROPRIAZIONE INDEBITA DEI FONDI PENSIONE DESTINATI INVECE AI LAVORATORI DI CATEGORIA, CIOE' A PROGETTO. CON TALE SISTEMA SI COMPENSANO LE PERDITE DERIVANTI DALLEMATURAZIONI DELLE PENSIONI D'ORO DEI DIRIGENTI DEL SETTORE PRIVATO E PUBBLICO, DEI LAVORATORI E DIRIGENTI DEI MONOPOLISTI (ENEL, TRENITALIA, ALITALIA, AGIP, TELECOM, POSTE ITALIANE, MINISTERI,PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, MUNICIPALIZZATE, ETC..). IL FONDO PENSIONISTICO DESTINATO AI PRECARI FINANZIA ANCHE LE COPERTURE INPS ED INAIL DEI LAVORATORI DELL'EDILIZIA CHE AL 95% TRATTASI DI IMMIGRATI STRANIERI.

 IL SUB APPALTO E' OLTREMODO UN SISTEMA DI RICICLAGGIO DEL DENARO SPORCO GESTITO DALLE MAFIE, DENARO SPORCO CHE FORAGGIA LE CASSE DELL'INPS PERMETTENDO DI MANTENERE GLI STIPENDI D'ORO DI DIRIGENTI PRIVATI E PUBBLICI ED I"LAVORATORI" ASSUNTI TRAMITE RACCOMANDAZIONI E CLIENTELISMO POLITICO(LAVORATORI DIPENDENTI E PUBBLICO IMPIEGO).

"SAVING" AZIENDALE E PRECARIETA'.

L'ATTUALE FASE DI RECESSIONE VIENE ABILMENTE SFRUTTATA DA DIVERSI COLOSSI DELLA CONSULENZA INFORMATICA E DALLE AGENZIE INTERINALI PER ESTENDERE ULTERIORMENTE LA PRECARIETA' NEL SETTORE DEI SERVIZI. INFATTI, MOLTE AZIENDE (IN PRIMIS I SOLITI COLOSSI DELLA TELEFONIA MOBILE E FISSA, LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, I MONOPOLISTI DELL'ENERGIA E LE BANCHE) SPINGONO UNA IMPOSSIBILE CORSA AL RIBASSO DELLE GARE DI APPALTO FAVORENDO, ULTERIORMENTE, LE SOCIETA' CAPITALIZZATE CON IL RICICLAGGIO DI DENARO DI ORIGINE MAFIOSA. IN QUESTA CORSA L'ULTERIORE CROLLO DEI SALARI E L'INASPRIMENTO DELLA PRECARIETA' MODIFICHERA' RADICALMENTE GLI SCENARI SOCIALI DI QUESTO PAESE. QUESTE CONDIZIONI SONO OLTREMODO FAVOREVOLI PER UNAULTERIORE PROLIFERAZIONE DELLA MANODOPERA EXTRACOMUNITARIA CON UN PROGRESSIVO RICAMBIO ETNICO DELLA CLASSE SOCIALE MEDIA.

ILCONTRATTO A PROGETTO E' UNA FORMA DI SCHIAVITU' LEGALIZZATA APPLICATA SOPRATTUTTO IN LOMBARDIA ED IN MISURA MOLTO PIU' RIDOTTA NELLE ALTRE REGIONI DEL NORD. SCENDENDO VERSO IL SUD, DOPO LA TOSCANA QUESTA FORMA "CONTRATTUALE" NON VIENE APPLICATA,E NEL RESTO D'ITALIA SI ASSUME SOLO A TEMPO INDETERMINATO. LA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO PRECARIO COINCIDE CON LA PRESENZA DEL SUB APPALTO SELVAGGIO (SETTORE SERVIZI E INFORMATICA) ED INCONTROLLATO. TUTTI, MA PROPRIO TUTTI GLI SCHIERAMENTI POLITICI(INCLUSA LA LEGA-NORD E ITALIA DEI VALORI) SONO COINVOLTI IN QUESTO BUSINESS CHE INGLOBA INOLTRE ATTIVITA' DI RICICLAGGIO FINANZIARIO-IMPRENDITORIALE. LO STATALISMO PRODIANO , BERLUSCONIANO (ENTRAMBI SOSTENGONO LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI, LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, I MONOPOLISTI) E' LA CAUSA PRIMARIA DEL PRECARIATO E DELLE PESANTI INGERENZE POLITICHE SULLE ATTIVITA' IMPRENDITORIALI DEI MONOPOLISTI DEI SERVIZI TELEFONICI, DELLE TELECOMUNICAZIONI, DELL'INFORMATICA, DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, DELLE BANCHE, DELLE FERROVIE, DELL'ENERGIA, INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA INCLUSA. IN LOMBARDIA IL MERCATO DEL LAVORO ESISTE SOLO CON SOMMINISTRAZIONE DI CONTRATTI A PROGETTO E/O INTERINALI. L'ITALIA E' A MODO SUO FEDERALE. I LESTOFANTI CHE SOSTENGONO CHE LA LOMBARDIA SIA UNA REGIONE RICCA, RACCONTANO PALLE CLAMOROSE. LA LOMBARDIA E' OLTREMODO SPARTITA DA DIVERSE MAFIE CHE GESTISCONO IL MERCATO DELLE ASSUNZIONI MANAGERIALI E DI PERSONALE IN GENERE E DELLE LORO CARRIERE POLITICHE.

I PRECARI SONO PURTROPPO INCAPACI DI ORGANIZZARSI POLITICAMENTE ANCHE IN VIRTU' D'UNA CRESCENTE LOTTIZZAZIONE POLITICA (ANCHE NEL PRECARIATO SI DIFFONDONO LE RACCOMANDAZIONI POLITICHE) DEL LAVORO PRECARIO E INTERINALE E DA UN FENOMENO PENOSO E STRISCIANTE DI IGNORANZA, ORIGINE DI PIAGGERIE (IN VOLGARE, LECCACULISMO)RIDICOLE E PENOSE. I PRECARI E GLI INTERINALI SONO DESTINATI AD UNA VITA SENZA FUTURO, SENZA PROSPETTIVE OLTRE I 45 ANNI E SENZA PENSIONE. IN SINTESI LA FIGURA DEL PRECARIO E' QUELLA DI UN SOGGETTO CRONICAMENTE DISOCCUPATO, EMARGINATO DAI RITI CONSUMISTICI DELLA SOCIETA' ED ESCLUSO DAI MECCANISMI SOCIALI (GESTITI DALLA RACCOMANDAZIONE PARAMAFIOSA E/O MAFIOSA) DI CRESCITA ECONOMICA E UMANA. TALE FIGURA ESISTE SOPRATTUTTO NELLA SOCIETA' ITALIANA.

PRECARI RIBELLATEVI!!!

LAVORO IN ITALIA:

100%DELLE ASSUNZIONI AVVIENE CON RACCOMANDAZIONE MEDIATA DA PARTITI E MAFIE.

I PRECARI SERVONO I RACCOMANDATI FORAGGIANDO I BILANCI DELL'INPS E CONDUCENDO L'ECONOMIA DEL PAESE.

Ammortizzatori per i precari: Ennesima beffa. Il sussidio di disoccupazione per i lavoratori precari che hanno perso lavoro è una vergogna in quanto chi non si vede rinnovato il contratto, per ottenere l'una tantum deve avere avuto un solo datore di lavoro, avere guadagnato l'anno scorso un reddito annuo tra 5mila e 13 e 800 euro. E non basta. Deve avere tra tre e dieci mesi di versamenti. E nell'ultimo anno in corso deve avere avuto versamenti per almeno tre mesi".

Senza considerare che l'azienda in cui si opera deve essere"decretata" nell'area di crisi. Un'area non ancora definita da alcun decreto. " Per questo gli "atipici che potranno riuscire ad avere l'una tantum non potranno superare il dieci per cento del totale della platea di circa 800 mila persone, contando solo i monocommittenti. Al massimo 80mila". L'unica committenza non vuole dire che gli altri non ne hanno bisogno. "Infatti se un collaboratore guadagna meno di 6 mila euro l'anno ed ha due committenti è escluso dall'una tantum".


Ma quanto può arrivare a valere questa una tantum? "Il ministero parla di cifre comprese tra i 1.000 e i 2.600 euro. Ma sono valori un po' gonfiati. I redditi medi degli atipici sono pari a 8.000 euro lordi l'anno. In media, in realtà, si deve parlare di una cifra pari a 1.600 euro. Nel fondo Inps c'è un attivo spaventoso. Questo proprio perché le prestazioni sono molto difficili da avere". Grazie Berlusconi e Prodi!

precari,datevi una mossa, siete considerati i figli di un dio minore, i nuovi "paria" della riedizione squallida del "basso impero romano (Prodi-Berlusconi)".

lesovrastrutture delle massonerie finanziarie hanno reso intercambiabili i partiti ed i governi,

precari...pagate le stesse tasse delle altre categorie di lavoratori, ricevete il 60% in meno di contributi, mantenete gli extracomunitari che vi superano come redditi, diritti e contratti (a tempo indeterminato).

 


(articolo amatoriale di critica a persone ed organizzazioni citate nel presente sito, in ottemperanza all'art 21 della Costituzione italiana)

 

QUESTA SEZIONE DI WWW.MAFIASPA.IT E' DEDICATA ALLE INGIUSTIZIE SUL LAVORO.

nel sito http://antimafia.sitonline.it esiste da tempo una black-list di alcune societa' di consulenza che operano in lombardia. queste societa' sono note per una serie notevole di abusi commessi contro i loro consulenti precari. la lista nera e' oggi disponibile anche su www.mafiaspa.it.

le organizzazioni sindacali (finanziate pubblicamente col prelievo fiscale) tutelano solo i fannulloni raccomandati e i "lavoratori del pubblico impiego". principalmente la cgil sta' dimostrano gravi e vergognose connivenze con le aziende al limite della corruzione. si registrano molti casi che vedono come protagonisti legali giuslavoristi della cgil che assecondano pressioni e inviti alla "conciliazione illecita" proposte dai legali difensori delle aziende denunciate per mobbing. condotte filo datoriali ed una serie illimitata di ricorsi e vertenze perse grazie a vergognosi accordi segreti tra organizzazioni sindacali e aziende.la cgil rifiuta di approvare le riforme del pubblico impiego, ed i protocolli di intesa dei contratti del pubblico impiego (approvati invece dalle altre confederazioni), assumendo posizioni apparentemente radicali ed estremiste. l'apparenza pero' inganna. dirigenti cgil azionisti di network del lavoro interinale, di societa' di consulenza e di aziende appartenenti al ciclo prodiano e del pacchetto industriale del pd.

le ingiustizie sul lavoro sono anche la conseguenza di una imprenditoria generata dalla mafia, della cui cultura che ne condivide metodi e finalita'.

la mafia opera in funzione del profitto raggiunto con ogni mezzo allineandosi agli imprenditori. la convergenza tra mafia, politica meridionale (quella tanto predicata da napolitano) e comunista ed imprenditoria (che in italia risale ai tempi della p2, pur avendo comunque legami ancora piu' antichi) e' responsabile negli ultimi due decenni del progressivo ed inesorabile declino dell'economia italiana e dell'occupazione.

le riforme del lavoro e la "flessibilita'" sono il prodotto di precise istanze politiche, lobbistiche ed imprenditoriali pretese per "fluidizzare" la crescita imprenditoriale delle organizzazioni criminali che in sub appalto, tramite le partecipazioni azionarie e societarie, controllano la quasi totalita' dell'economia italiana (ormai declassata agli ultimi posti al mondo e con un mercato del lavoro dominato da clientele e privilegi). la mafia e la politica evadono il fisco, e collocano il personale, verticistico ed impiegatizio che meglio potrebbe rappresentarli.


 la soluzione al problema della precarieta' richiede la collaborazione degli stessi precari che sono spesso (essendosi appiattito il livello culturale delle nuove generazioni, ormai conviventi con uso di droghe, spaccio delle medesime e cultura individualista esasperata ai massimi livelli) corresponsabili della proliferazione dei contratti a progetto. non fatevi illudere dalle false promesse di assunzione "con i libretti" e tante altre fesserie che raccontano per addolcire la pillola.

l’ostacolo principale della emancipazione dei precari consiste soprattutto  nell’aderire a ruoli trasversali (impartiti dai datori di lavoro) uniti a meccanismi di competizione contro i colleghi, anch’essi precari. questo impedisce qualsiasi forma di organizzazione politica ed anche sindacale generando, invece, perversi e squallidi meccanismi di “guerra tra poveri” che favoriscono solo i  datori di lavoro che hanno tutti gli interessi a tenervi divisi ed in contrasto tra voi.

la meridionalizzazione della societa’ (ancora piu’ spiccata nelle nuove generazioni under 40) contribuisce ad impedire meccanismi di ribellione al caporalato della precarieta’.

esiste una bella differenza tra l'avviare un ricorso individuale contro un datore di lavoro che abusa e sfrutta il vostro bisogno e l'avviare un ricorso di gruppo. il ricorso individuale e’ per sua natura destinato a fallire.

le divisioni interne, la piaggeria, l’immaturuta’ e l’ignoranza, le gerarchie create tra colleghi precari, oltre che essere penose e pietose sono la forza dei vostri datori di lavoro e il trionfo della precarieta’.

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questo sito si prefigge l'obbiettivo di pubblicare le storie di lavoratori che hanno subito angherie negli ambienti di lavoro, che non sono stati tutelati dalle organizzazioni sindacali (e dalle stesse associazioni che spesso operano in cattiva fede) e che non hanno avuto giustizia dai tribunali del lavoro.

sono ben accette segnalazioni di lavoratori precari che hanno subito ingiustizie ed abusi ad opera di societa' di consulenza.

chiediamo anche la collaborazione di tutti coloro che possono fornirci informazioni (garantisco l'anonimato, non e' necessario rendersi pubblici (e' sufficiente un impatto quantitativo del fenomeno) in merito ai casi di lavoro nero, di riciclaggio e di sospetta collusione tra la specifica azienda, le organizzazioni criminali, gli intrecci tra azienda e politica e tangenti.

chiedo l'obbiettivita' delle segnalazioni. se avete semplicemente subito delle ingiustizie sul lavoro, mandatemi la segnalazione di tali ingiustize, mentre non includete altri aspetti se non ne siete sicuri (quanto meno indicateli come sospetti). malgrado la mafia e la corruzione giochino sporco, noi dobbiamo giocare pulito per smascherarli.

ricordatevi che nessun sindacato, nessun partito, nessuna associazione vuole risolvere i problemi della corruzione, della disoccupazione, della precarieta del mercato del lavoro!. siamo noi vittime a doverlo risolvere. vi chiedo la semplice collaborazione.


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come difendersi dagli abusi dei contratti co.co.pro

il 99% dei contratti a progetto sono illegali e perseguibili legalmente

·        il lavoratore a progetto non e’ obbligato a rispettare orari di ingresso e uscita ne  comunicare giornate di permesso

·        il lavoratore a progetto non puo’ svolgere ruoli e mansioni sottoposte a subordinazione come invece per i lavoratori con contratti a tempo indeterminato

·        l’organizzazione del progetto non puo’ imporre vincoli di gerarchia aziendale presso la societa’ cliente.

·        il lavoratore a progetto deve essere retribuito con un fisso mensile che dovrebbe essere frazionato nelle mensilita’ della durata del contratto (solitamente, nel contratto, viene indicato un importo complessivo che deve essere corrisposto senza detrazioni di giornate di malattia, di ferie, di permesso, ritardi o altro ancora).

·        se il lavoratore atipico riceve una mensilita’ inferiore dovuta a malattia, ferie, permessi, etc…. la societa’ di consulenza (il vostro datore di lavoro) si e’ appropriata indebitamente di una quota del vostro stipendio.

·        il lavoratore a progetto deve essere coordinato esclusivamente dal proprio committente (la societa’ con cui ha firmato il contratto) e non puo’ essere soggetto al coordinamento ed alla subordinazione delle societa’ di filiera interposte tra la propria societa’ e il cliente finale. anche quest’ultimo non puo’ assoggettare a subordinazione il lavoratore atipico.

·        contrasti negli ambienti di lavoro a progetto e tutte le consuete forme di abuso e prevaricazione vanno gestite presso gli uffici vertenze delle organizzazioni sindacali (inclusi gli abusi sopra elencati) le quali, putrtoppo, non offrono spesso l’assistenza dovuta.

·        e’ necessario distinguere due categorie principali di controversie.

·        la prima tipologia di contrverie e’ relativa al subordinam,ento del lavoratore (in sintesi se vi subordinano agli ordini aziendali, vi rimproverano, vi impongono straordinari non retribuiti,vi obbligano a coordinare a vostra volta altri colleghi,  vi costringono a rispondere degli errori altrui perche’ gestite persone e procedure che non vi spettano). tale forma d’abuso prevede, in base all’ex art 2119   c.c. il diritto del lavoratore precario a risolvere (dimissioni per giusta causa senza preavviso) in via immediata il contratto, facendo ricorso contro la societa’ (tale ricorso dovrebbe rimborsarvi di tutti i benefici corrisposti al lavoro dipendente, cioe’ tredicesima mensilita’, ttrattamento di fine rapporto, retribuzioni delle ferie, retribuzione permessi non goduti ed altre indennita’). il datore si lavoro dovra anche sostenere delle salate spese legali. questo fara’ passare, in parte, la voglia (al datore di lavoro) di abusare dei contratti a progetto e di gestirli senza rispettare la gia penalizzante normativa del dlg 276/03.

·        la seconda categoria di vertenze  riguarda gli episodi di mobbing a cui molti lavoratori atipi sono soggetti. in presenza di questi fatti, dovete rivolgervi ad una organizzazione sindacale che dovra’ avviare una procedura di ricorso giudiziario contro la societa’ con cui avete firmato il contratto.

putroppo sono ancora troppo pochi i lavoratori atipici che ricorrono contro queste forme di abuso.  spesso il lavoratore a progetto e’ molto giovane, inesperto (ed anche ignorante) e preda della cultura della piaggeria che lo vede complice involontario delle false promesse del suo datore di lavoro che lo illude tramite false promesse di assunzione, e di poteri e ruoli trasversali.

sono troppo frequenti i casi di complicita’ tra lavoratori precari ed i loro datori di lavoro.

negli ultimi anni e’ radicalmente mutato il profilo umano e professionale dei lavoratori atipici. un tempo erano ex lavoratori dipendenti, ex professionisti e/o lavoratori qualificati che subivano le angherie della flessibilita’ all’italiana.

oggi il lavoratore atipico e’ spesso un border-line, un individuo alla deriva che affianca al lavoro precario attivita’ illegali come lo spaccio di droga, relativo consumo, trafficoneria e la ricettazione.

quanto sopra accade anche grazie al coinvolgimento dell’economia delle societa’ di servizi legate agli schieramenti di sinistra (che dominano l’economia nazionale ed in particolare quella degli appalti).

il degrado delle regole e della professionalita’ del lavoro atipico e’ un obbiettivo che le stesse aziende hanno cercato di raggiungere per reclutare soggetti alla deriva spesso incapaci di gestire lecitamente ed intelligentemente gli abusi subiti commessi nel settore del precariato.

 

claudio-larghi@libero.it

 


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