PSICHIATRIA POLITICO GIUDIZIARIA

GLI OMICIDI SU COMMISSIONE DEL TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO

PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA ITALIANA LE SCONVOLGENTI IMMAGINI DELLA "VITA QUOTIDIANA" DEI MANICOMI GIUDIZIARI DOVE SI COMMETTONO OMICIDI SU COMMISSIONE.

TRASMISSIONE "MI MANDA RAI3" DEL 9 APRILE 2010.

OMICIDIO COLPOSO COMMESSO PRESSO UN ISTITUTO PSICHIATRICO DELLA PROVINCIA DI SALERNO-LUCANIA.

LE IMMAGINI ATROCI IN DIRETTA TELEVISIVA DIMOSTRANO, OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO LA FINE CHE FANNO LE VITTIME DEL TSO GIUDIZIARIO. NEI PRIMI DI AGOSTO 2009 UN EX MAESTRO ELEMENTARE MALVISTO DAL SINDACO DELLA LOCALITA' DI RESIDENZA VIENE SOTTOPOSTO (SU ORDINANZA DEL MEDESIMO) A TSO CON SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI CHE LO INDUCONO AL DELIRIO FARMACOLOGICO (NEL GIRO DI UNA DECINA DI MINUTI). GLI "OPERATORI" PSICHIATRICI LO LEGANO AL LETTO E LO LASCIANO MORIRE DI EDEMA POLMONARE (UNO DEGLI EFFETTI COLLATERALI DELLA NARCOSI PROVOCATA DAI SOVRADOSAGGI DI PSICOFARMACI).

 DOPO 3 GIORNI DI ABBANDONO IN UN LETTO DI CONTENZIONE ED  IGNARI DELLA VIDEOCAMERA CHE RIPRENDEVA GLI ORRORI DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DELLA CORPORAZIONE PSICHIATRICA (AL SERVIZIO DEL SISTEMA GIUDIZIARIO). GLI OPERATORI ATTENDONO LA SUA FINE LEGATO NEL LETTO DI CONTENZIONE CON FORZA TALE CHE I LACCI DI CONTENZIONE QUASI MUTILANO LE MANI DEL "PAZIENTE" PENETRANDO NELLA CARNE DEI POLSI CON PERDITE EMATICHE FRETTOLOSAMENTE RIMOSSE DAL PERSONALE SANITARIO (SANITARIO???).

QUESTO E' IL PRIMO CASO DI OMICIDIO COLPOSO DIMOSTRATO IN 101 ANNI DI PSICHIATRIA CRIMINALE. LA "SPAGHETTI PSICHIATRIA" NACQUE NEL 1909 SU DECRETO REGIO DEL REGNO D'ITALIA, VENNE CONSOLIDATA DAL FASCISMO CON LO PSEUDO MEDICO DOTT.CERLINI, CHE INVENTO' L'ELETTROSHOCK.

LA PSICHIATRIA POLITICO GIUDIZIARIA (SU COMMISSIONE) VENNE UTILIZZATA DA BENITO MUSSOLINI (CHE ERA UN CRIMINALE E CHE GOVERNO' CON MODERAZIONE E SAGGEZZA SOLO, RIPETO, SOLO GRAZIE ALL'AIUTO DEL FRATELLO, DOPO LA CUI MORTE IL FASCISMO CROLLO' SOTTO IL SUO STESSO PESO...DELLA FOLLIA DI BENITO, CHE ERA BEN COSIGLIATO DA UN AMPIO "STAFF" DI TECNICI E CONSIGLIERI MA CHE DA SOLO...).

LO STESSO BENITO MUSSOLINI INVENTO' LA PSICHIATRIA POLITICO GIUDIZIARIA CONTRO UNA SUA AMANTE "RIGETTATA" (IDA DALSER, DONNA SICURAMENTE DAL CARATTERE TROPPO VOLITIVO ED AMBIZIOSO MA CHE MORI' IN UN MANICOMIO SU COMMISSIONE DI MUSSOLINI MEDESIMO NELLA PAURA DI SCANDALI INDESIDERATI.

 MORTE IN SEGUITO RISERVATA ANCHE AL FIGLIO DELLA COPPIA SEGRETA MUSSOLINI-BALSER, (ARNALDO MUSSOLINI MORTO 26 ENNE SEMPRE IN UN MANICOMIO GIUDIZIARIO, SEMPRE SU COMMISSIONE DI B.MUSSOLINI).

LA VICENDA TRASMESSA SU RAI3 E' EMERSA SOLO GRAZIE ALLA VIDEOREGISTRAZIONE (L'UNICO CASO IN 100 ANNI) CHE HA FATTO, CON UN SECOLO DI RITARDO, EMERGERE I METODI CRIMINALI ADOTTATI DALLA CORPORAZIONE PSICHIATRICA ITALIANA, AL SERVIZIO DEL CRIMINE POLITICO GIUDIZIARIO E MAFIOSO.

ANCHE QUESTO POTEVA ESSERE IL MILIONESIMO CASO DI FALSA CARTELLA CLINICA CONTENENTE UN IMPROBABILE DECESSO "PER AUTOLESIONSIMO" (PRATICA MOLTO IN USO TRA CARABINIERI E POLIZIA E TRA SINDACI E PSICHIATRI CRIMINALI).

COME ANTICIPATO DA TEMPO NEL SITO MAFIASPA.CH LA REPUBBLICA ITALIANA HA DA QUASI 70 ANNI INNUMEREVOLI CASI DI "DESAPARECIDOS" SOPPRESSI NELLE ISTITUZIONI PSICHIATRICHE.

MAFIASPA.CH DANNO FASTIDIO AL GOVERNO ITALIANO ED ALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI.   SU MAFIASPA.CH PENDE UNA ROGATORIA INTERNAZIONALE DI SEQUESTRO... SI APPELLANO LE AUTORITA' ELVETICHE A METTERSI UNA MANO SULLA COSCIENZA E RIGETTARE TOTALMENTE QUALSIASI PRESSIONE ILLEGITTIMA DELLE AUTORITA' ITALIANE CORRENTE POLITICA DELLA MAGISTRATURA PDL DEI MINISTRI ROBERTO MARONI, ANGIOLINO ALFANO, DEI PUBBLICI MINISTERI FLAVIO LAMBERTUCCI, DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA MAURA RIPAMONTI, DEL SINDACO PDL-LEGA NORD DI PIEVE PORTO MORONE ANGELO COBIANCHI E DELLA PROCURA DI PISTOIA.

L'ORRORE TRASMESSO NELLA TRASMISSIONE DI "MI MANDA RAI 3" DEL 9 APRILE 2010 E' LA FINE CHE ANGELO COBIANCHI E  Renzo Dell'Anno, Procuratore Capo di Pistoia e dal Sindaco di Montecatini Terme, Giuseppe Bellandi, VOGLIONI RISERVARE ALL'AUTORE DI QUESTO SITO, CLAUDIO LARGHI ED A EVA POLAK, VITTIMA DELLA MAFIA POLITICO GIUDIZIARIA TOSCANA ED A TERZE PERSONE NON DIRETTAMENTE CITATE NEL SITO MA IN CONTATTO CON GLI AUTORI.

 

LOBBY DI PSICHIATRIA POLITICO GIUDIZIARIA

La psichiatria politico giudiziaria venne debellata nel resto del mondo sviluppato (USA, UK, EUROPA, AUSTRALIA, GIAPPONE) a cavallo degli anni '70/80 da associazioni e movimenti di anti psichiatria che individuarono e condannarono l'uso e l'abuso della Psichiatria come sistema di repressione sociale e politica dei soggetti che non si adattavano ai dettami di comportamento sociale standardizzato imposto dal sistema lobbistico e corporativo del potere economico e politico-finanziario.

La lobby psichiatrica esiste e resiste in tali paesi, seppur in una forma meno repressiva, nella figura di corporazione medica che affianca all'uso di droghe illegali, quelle legalizzate e rappresentate dallo psicofarmaco e dalla sua corrotta industria e business. Oggi (con esclusione dell'Italia, la quale, pur annoverando elevate percentuali di consumo di sedativi e anti depressivi, si avvale della psichiatria e dei suoi dispositivi "terapeutici" come mezzo di repressione del dissenso e della ribellione) la somministrazione psicofarmacologica ha una pratica di massa, spesso, richiesta dagli stessi pazienti vittime di disadattamento sociale consumistico performante come droga legalizzata ed in supporto all'uso di droghe proibite dalla legge. Tale pratica ha trovato diffusione anche in Italia, tuttavia in questa nazione la potente lobby psichiatrica non ha mai perso le valenze dell'uso del potere di limitazione della libertà individuale concesso dallo strumento psichiatrico facendone un uso repressivo, anche violento, nei confronti di coloro che esprimono ribellione e dissenso al potere precostituito.

Le lobby delle industrie farmaceutiche dello psicofarmaco impongono la permanenza della Psichiatria nelle discipline universitarie.

Tuttavia la psichiatria non possiede (e non ha mai posseduto)  una reale base scientifica non avendo trovato, nel passato (anatomia patologica, studi neurologici) integrazioni disciplinari con la medicina ufficiale.

Ciò che accomuna lo psichiatra al medico è il puro e solo potere legale di vincolo terapeutico nei confronti del paziente.

Nemmeno con le più recenti neuroscienze la psichiatria ha mai trovato basi scientifiche di supporto che giustifichino l'esistenza stessa di tale disciplina e qualifica nelle facoltà universitarie.

Le neuroscienze hanno invece confermato e documentato solo la presenza di variazioni funzionali e biologiche (anche a livello cerebrale) tra individui senza individuare però una natura organica della "malattia mentale".

Ciò che negli ultimi decenni di ricerca neurologica e di psicologia statistica comportamentale è emerso "rivoluzionerebbe" il vecchio panorama ambientale sociologico che contrapponeva una origine organica della malattia mentale e la sola influenza dell'ambiente nel plasmare la personalità degli individui. Mente e corpo esprimono una unicità biologico ormonale e funzionale, che nei casi più particolari genera individui dotati di un ego preponderante. che nei casi più estremi (che sono comunque molto frequenti) degenerano anche in condotte devianti, nocive, violente, trasgressive e perversive.

Dalla predisposizione al potere ed al desiderio di realizzarlo alla personalità autoritaria, portatata all'eccesso dell'autostima, della scarsa capacità di valutazione morale ed etica, alla scarsa empatia verso le forme di dolore altrui sino alla concretizzazione di questi aspetti biologici verso il sadismo, pedofilia, serial killer, prostituzione ed incitamento, omicidi a sfondo sessuale e pedofilo, tendenze al crimine comune, organizzato, mafioso.

I casi non si limitano al crimime ma anche al crimine "politico-sociale" come lo sfruttamento del prossimo, truffe, affarismo speculativo, aggiotaggio finanziario, massonerie,  signoraggio bancario, governatori e governanti che smerciano nel narcotraffico, nel traffico d'armi, nel traffico di esseri umani e di organi umani, nella prostituzione, nelle lobby che generano guerre geopolitiche, etc...

Espressioni (anche biologiche ed ormonali, oltre che congenite), che predisporrebbero categorie di individui a condotte e comportamenti nocivi e criminali, spesso anche indipendentemente dalle condizioni ambientali, famigliari, educative, culturali ed esperienziali.

Le formulazioni teoriche più recenti della psicodimanica ribaltano alcuni capisaldi erroneamente postulati nei decenni passati da sociologia, psichiatria e psicologia comportamentale.

Fenomeni come il bullismo, non sarebbero generati da insicurezza, debolezza e carenze affettive, ma all'opposto da precisi indirizzi comportamentali legati all'insieme psico fisico dell'individuo predisposto a condotte e comportamenti prevaricatori e violenti,  non più effetto di insicurezza ma di un eccesso dell'ego, una sovradimensione dell'autostima ed all'eccesso di orgoglio, sino allo sconfinamento della megalomania e del narcisismo ossessivo compulsivo.

Anche le condotte predatorie (dirette conseguenze dei connotati di superiorità individuale percepita e di assenza di meccanismi di empatia verso il prossimo) sarebbero conseguenza di eccessi dell'espressione incontrollata dell'ego e di una autostima sovradimensionata).

 

In sintesi la "malattia mentale" (sulla base delle recenti acquisizioni delle neuroscienze e sulla base di quanto, da millenni, teorizzato dalle medicine popolari e filosofie orientali ed anche esoteriche, per le quali ogni individuo nasce già con la conformazione biologica e genetica indirizzata verso comportamenti propri) non esiste in quanto tale.

Principalmente è il concetto stesso di malattia mentale che è stato fortemente ribaltato in questi ultimi anni. Non più come predisposizione biologica e genetica alla "follia" ed al delirio (oggi potremmo anche dire che con tutti i tossicodipendenti che circolano la "follia" ed il delirio sono patologia collettiva). Le recenti acquisizioni ribaltano i vecchi concetti della psichiatria sociologica ed individuano nell'eccesso dell'ego, dell'esasperazione individuale all'egoismo, all'eccesso di autostima, la diretta conseguenza di condotte individualiste predatorie e criminali e socialmente pericolose, elementi spesso favorevoli alle dinamiche culturali e politiche del "villaggio globale", dalle cui conseguenze ne deriverebbero anche danni a certi strati della popolazione vittima della distruttività del potere economico politico, vittime etichettate come "malati mentali" dai servizi psichiatrici assoldati dalle lobby politico giudiziarie onde celare la natura criminale delle istituzioni (fenomeno prevalente in Italia e nei paesi sud americani ed in generale nelle principali dittature).

La psichiatria italiana, soprattutto quella delle Aziende Ospedaliere, come i Centri Psico Sociali, si e' fossilizzata (e non per caso) ai vecchi e obsoleti capisaldi di psichiatria sociale superati ed abbandonati da quasi tre decenni, ancorandosi, sino all'esasperazione (ed in maniera tipicamente corporativa)  al ruolo di lobby corporativa accessoria alle forze dell'ordine ed al potere giudiziario corrotto per mascherare e concretizzare (anche con sistemi criminali) i fenomeni distruttivi, complottisti, persecutori e predatori della cultura predatoria della società italiana e del suo sistema politico economico e giudiziario.

La psichiatria italiana è una estensione del potere politico giudiziario (e delle sue manifestazioni corrotte e criminali) che utilizza i vecchi sistemi della reclusione manicomiale (e delle terapie coatte) per eliminare avversari del potere politico amministrativo e impreditoriale o per coprire delitti e crimini commessi dalle istituzioni e dalle forze di polizia.

Per i connotati esecutivi di tale lobby emergono evidenti caratteristiche di lobby criminale al servizio del malaffare, della criminalità organizzata e delle istanze dittatoriali della Repubblica italiana, che attraverso i vari ministeri, le stesse segreterie dei Partici Politici, la magistratura, le amministrazioni locali, i fruitori di coperture  politico giudiziarie, di raccomandazioni, di favoritismi corruttivi e tangenti, di operatori di forze dell'ordine esecutori di omicidi con mandanti politico affaristici corporativi o su omicidi dettati dalla natura violenta e criminale dei medesimi operatori e/o connessi alle attività di crimine organizzato di cui le stesse forze dell'ordine sono, istituzionalmente, coinvolte nelle mafie.

Gli esempi vengono offerti da quel poco che trapela dalla cronaca giornalistica. Omicidi e massacri effettuati dalle forze dell'ordine (Carabinieri e Polizia di Stato) come "regolamenti di conti su commissione" verso spacciatori di droghe e prostitute e transessuali.

Complotti contro rivali politici e/o vittime del malaffare mafioso criminale commissionati da esponenti politici, amministratori locali e ministeriali, imprenditori, dirigenti sanitari, dirigenti scolastici, dirigenti di enti pubblici o di aziende pubbliche e private, avvocati, sindaci, consiglieri, narcotrafficanti, esponenti religiosi, del Vaticano, della Caritas-CEI, etc...(l'elenco non è esaustivo, le tipologie di commissione di omicidi sono innumerevoli).

Tra i casi più eclatanti vi sono quelli dell'ex pusher Cafasso, di Giuseppe Uva (aveva una relazione con la moglie del Carabiniere che lo massacrò in caserma) il cui omicidio venne occultato da una compiacente struttura psichiatrica che simulò un TSO mai effettuato, di Stefano CUCCHI del cui decesso venne attribuito anche in questo caso un gesto autolesionistico ogggetto di TSO, di un rumeno recentemente morto in circostanze misteriose presso la Caserma Carabinieri di Montecatini, morto per lesioni al cranio e con presumibile falsa refertazione medica di decesso in TSO causa atti autolesionistici (si sostenne che si sfracellò, da solo, il cranio contro il muro...).

Tutti questi omicidi trovano la copertura giudiziaria di consenzienti operatori psichiatrici, dirigenti sanitari, operatori e volontari dei servizi di soccorso e di emergenza sanitaria, di politici, magistrati, vertici delle forze dell'ordine, il tutto verbalizzato tramite FALSE CARTELLE E REFERTI SANITARI REDATTI DA COMPIACENTI PSICHIATRI OSPEDALIERI E AMBULATORIALI I QUALI CERTIFICANO CHE IL DECESSO E' CONSEGUENTE A SOVRADOSAGGIO (IN "BUONA FEDE") DI SEDATIVI IN SOGGETTO PREDA DI RAPTUS AUTOLESIONISTICI PRESSO CASERME DI CARABINIERI E POLIZIA.

Ovviamente i casi di cronaca succitati sono solo casi particolari ma che rivelano l'abitudine di mascherare come TSO la causa di decesso di vittime oggetto di vendette ad opera di forze dell'ordine e di presunti mandanti molto al di sopra degli esecutori di tali omicidi.

L'eliminazione fisica dei soggetti scomodi viene praticata sistematicamente dalla Repubblica italiana da tempi indeterminabili.

E' probabile che tale pratica consolidata sia una forma "minimalistica" di misure criminali di repressione, controllo e (se necessario) soppressione di soggetti scomodi.

Le forme invece riservate a personaggi più altolocati vittima e/o co-protagonisti in scenari di corruzione, giochi di potere, complotti politici, attività ministeriali, servizi segreti, etc... possono spaziare tra gli incidenti automobilistici simulati, incidenti aerei simulati ed attentati, omicidi, rapimenti a sfondo politico (per esempio le Brigate Rosse) o di riscatto, attentati simulati ad opera di falsi squilibrati mentali, etc...

Ritornando alla pratica ed all'abuso del TSO, un tempo, trovava applicazione nell' internamento presso strutture manicomiali (tramite la produzione di false cartelle cliniche da compiacenti psichiatri, magistrati, questori, marescialli, ispettori e prefetti).

Dall'introduzione degli psicofarmaci la pratica è stata parzialmente deviata verso l'accanimento terapeutico (Legge 80 Basaglia 1978) tramite psico farmaci.

Come tutti sanno, il decreto Basaglia impediva il ricovero permanente dei "malati mentali" nelle strutture manicomiali (alcune di esse mai chiuse e tutt'ora in esercizio come in alcune località dell'Italia meridionale).

Nei fatti, l'abolizione dell'istituto manicomiale rese necessaria l'adozione di misure alternative alla "soppressione sociale" di soggetti vittime di TSO in regime di PSICHIATRIA POLITICO GIUDIZIARIA.

Nel manicomio nessuno aveva accesso ed eventuali decessi "sospetti" sfuggivano anche alla cronaca. L'eliminazione dei manicomi (oggi nemmeno nel Manicomio Criminale di Castiglione delle Stiviere è permesso ricoverare permanentemente i pazienti) ha determinato l'adozione di sistemi di eliminazione fisica di vittime di complotti politico giudiziari.

La dove l'accanimento terapeutico non raggiunge i risultati desiderati e/o dove la premeditazione omicida (su commissione o per conseguenza della natura criminale delle forze dell'ordine) non era preceduta da TSO, si procede alla eliminazione fisica del soggetto sgradito (che tra le varie motivazioni si annoverano anche quelle del reato di opinione e della ribellione alle prepotenze e vessazioni politico giudiziarie) con simulazione di decesso per TSO.

Nella psichiatria italiana è costume il favoreggiamento di politici e amministratori locali privi di scrupoli, autori di frodi finanziarie, patrimoniali a danno di malcapitati, i quali se denunciano, divengono poi oggetto di TSO ritorsivo.

Casi analoghi per qualsiasi tipo di avversario politico e legale in buona fede.

La forca psichiatrica non trova necessità di applicazione per quei casi di predazione patrimoniale, mobiliare e immobiliare attuata da personaggi legati al malaffare politico affaristico imprenditoriale giudiziario e/o da vittime di truffe e frodi di natura finanziaria che "lasciano fare" sino a ridursi allo stato di indigenza diventando "senza fissa dimora a tutti gli effetti".

La predazione patrimoniale è un fenomeno molto frequente tra politici e amministratori locali, regionali ed anche di Governo, ed uno dei sistemi utilizzati per scoraggiarne la difesa legale è quello di screditare le loro accuse tramite l'allestimento di un quadro di presunta malattia mentale della controparte nelle dispute giudiziarie.

La natura predatoria del potere politico non è di certo una sola prerogativa degli italiani.

Uno caso degno di nota è la recessione finanziaria USA (swap e derivati della banca Lehman Brothers) premeditata a tavolino verso milioni di soggetti contraenti di contratti di lavoro a termine e/o non elettori dei partiti Democratico e Repubblicano, vittime di una frode finanziaria finalizzata all'esproprio dei beni immobiliari e mobiliari e patrimoniali su scala globale e tipica delle recessioni programmate.

Anche nel resto del mondo le vittime di tale bolla finanziaria sono classificabili all'interno di tale dinamica che, tuttavia, nello Stato italiano trova attuazione sistemica ad uso e consumo del potere mafioso politico giudiziario, tipico di questa nazione. 

Una delle prassi consolidate da parte della mafia politico giudiziaria italiana è quella di depredare coloro che non votano o che sono privi di protezioni lobbistiche e politiche (astenuti, privi di protezioni lobbistiche-corporative-sindacali-politiche-mafiose) e coloro che, vittime di frodi giudiziarie e reati politico amministrativo mafiosi, sono conseguentemente anche vittima di persecuzioni giudiziarie, condanne, mobbing su commissione, licenziamenti ed ogni altro genere di complotti che culminano con lo stato di indigenza.

Una interessante forma di PREDAZIONE COLLETTIVA RIVOLTA ALLA POPOLAZIONE ITALIANA PRIVA DI PROTEZIONI LOBBISTICO-CLIENTELARI-CORRUTTIVE è la famigerata riforma del Lavoro, DLG 276-03 detta anche LEGGE 30 Biagi, dal nome del consulente del lavoro trucidato dalla false Brigate Rosse su sospetti evidenti di commissione dell'ex Ministero del Lavoro di Roberto Maroni. La legge 30 ha espropriato beni, patrimoni e professioni a circa (le stime precise sono molto difficili da stabilire non esistendo ricerce e statistiche specifiche) 4 milioni di ex lavoratori progressivamente espulsi, a cavallo degli anni '90-2000 dal mercato del lavoro da crisi ecnomiche, recessioni e soprattutto dalla spartizione politica del mercato del lavoro. Dopo tale riforma la forbice dei divario reddituale tra ceti ricchi e poveri si è allargata, conseguenza di misure predatorie attuato dal Governo Berlusconi e anticipate dalla Legge Treu del 97 dal medesimo Ministro dell'ex Ulivo Pdl. Questa legge, insieme all'attuale recessione, alla deindustrializzazione, alla delocalizzazione ed alla penetrazione mafiosa nella economia, costituiscono forme di predazione patrimoniale collettive. La PSICHIATRIA POLITICO GIUDIZIARIA invece interviene come misura accessoria delle forme di predazione individuali su commissione politica e imprenditoriale a matrice mafiosa.

COMPLOTTI PSICHIATRICI

La natura tirannica e dispotica del potere politico italiano ha, nei decenni, favorito la conservazione della natura politico giudiziaria della psichiatria italiana e delle valenze repressive insite nei sistemi adottati dai suoi operatori.

I CPS ed i loro operatori rappresentano spesso e volentieri anche uno strumento di limitazione della libertà individuale verso soggetti minorenni o maggiorenni coinvolti in conflitti famigliari dove il capofamiglia o entrambi i genitori anagrafici (fenomeno applicato anche verso soggetti maggiorenni, pur essendo illegale tale trattamento) pretendono che i conflitti famigliari derivanti da fallimenti e/o crisi e/o lacune ed incapacità educative e/o incompatibilità caratteriali tra genitori-figli o addirittura eccessi e squilibri caratteriali degli stessi genitori vengano risolti TERAPEUTICAMENTE tramite psicofarmaci e/o psicoterapia.

Curiosamente i componenti famigliari "irretiti" in tali trattamenti TSO non sono pericolosi ne sofferenti per se stessi ne per altri ne trovano beneficio nei ricoveri psichiatrici e/o a trattamenti psicofarmacologici-psicoterapici. Essi sono, sovente, dei capri espiatori di nevrosi famigliari di cui lo psichiatra non vuole farsi carico e nemmeno sa gestire accanendosi sulle vittime ed acquisendo (anche in cartella clinica) la "diagnosi" psichiatrica "descritta" dalla famiglia, (la quale non tollera la presenza di un componente avverso ai propri schemi ed abitudini) la quale pretende una "riprogrammazione" mentale del suo componente (TSO, psicoterapia).

Le persecuzioni politico giudiziarie condotte tramite protocollo psichiatrico, non conoscono limiti nella indecenza e nella incompetenza medica e operativa. Sovente, quando l'accanimento giudiziario non trova concretizzazione, ne risultati, vengono estese le "competenze" ai servizi sociali del territorio. Si contattano (all'insaputa delle vittime) i famigliari, parenti, vicini di casa, colleghi di lavoro e superiori, portinai di condominio, persino amici e partner amorosi, per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili onde "catturare" qualche aspetto debole della vittima, anche la minima imperfezione abitudinale, caratteriale, professionale, sessuale, alimentare, di relazione famigliare, amicale,  allo scopo di redigere un quadro anamnestico pseudo patologico che giustifichi, anche a posteriori, MISURE URGENTI DI TRATTAMENTO DI PSICHIATRIA GIUDIZIARIA.       I famigliari, i parenti, i genitori, vengono istigati ad una condotta conflittuale verso le vittime designate e indotte a richiedere esse stesse, per via giudiziaria provvedimenti di TSO e ricoveri coatti.

Dossier investigativi, pedinamenti, intercettazioni telefoniche, ambientali, rilievi fotografici, stesure di profili caratteriali, psicologici, comportamentali. Dissapori, liti, inimicizie preesistenti all'interno di tale cerchia vengono istigati ed ingigantiti ed utilizzati strumentalizzando la costruenda "anamnesi psicopatologica" raffazzonata a posteriori e con gli effetti di generare conflitti e drammi famigliari, arrecando danni irreparabili non solo alle vittime designate ma all'intero nucleo famigliare e coniugale dei perseguitati. Tale pratica sconfina nella diffamazione, nel danno morale, in fenomeni di bullismo "istituzionale" vero e proprio, in quanto verrebbero coinvolte anche le forze dell'ordine instaurando uno scenario persecutorio devastante nei confronti di chi ne è vittima.

Non esiste un confine preciso tra accanimento giudiziario e vendetta trasversale degli istituti medesimi. Frequente, chi ne è vittima, (come sopra descritto) perde amici, partner sentimentali, il posto di lavoro (molti casi di mobbing sono conseguenti anche ai "contatti" illeciti e illegali, che operatori sanitari, servizi sociali e forze dell'ordine, se non addirittura le stesse controparti legali o gli stessi magistrati, attuano illegalmente per creare ostilità e clima di sospetto). Intorno alla vittima viene realizzato uno scenario finale che, a posteriori, è simile agli intenti di persecuzione politica e giudiziaria inizialmente inscenati. Il danno biologico (che si somma ai danni di condanna penale, ai danni morali e sociali) è così compiuto a completamento dell'intento di rappresaglia mafioso giudiziaria attuato contro la vittima che viene degenerata, immedesimandosi sino alla morte, nell'impianto diffamatorio culminato nella trasformazione della vittima in psicolabile disadattato ormai ridotto alla condizione larvale di senza dimora!

I "regolamenti di conti Ministeriali" sopra descritti si spingono al "bulling" relazionale vero e proprio istigando (tramite pettegolezzi e diffamazioni create ad arte) vicini di casa e conoscenti alla maldicenza ed all'isolamento delle vittime (coadiuvati da forze dell'ordine e servizi sociali e/o persone prossime ai mandanti delle perscuzioni in regime di TSO).

 

Si coinvolgono i componenti famigliari i quali (anche inconsapevolmente) attuano, su consigli malevoli dei servizi sociali, di operatori psichiatrici e/o forze di polizia e/o persone prossime alle controparti altolocate che hanno commissionato il "bulling", anche forme di persuasione occulta verso i famigliari e/o coniugi e/o genitori delle vittime.

Casi di espulsione dalla casa di appartenenza, stesura di atti notarili e testamentari di esclusione dai lasciti ereditari, mancati assolvimenti degli ex coniugi all'erogazione degli assegni divorzili, del mantenimento dei figli in affido, etc...

In certi casi si affittano (ove possibile) anche appartamenti posti nelle immediate vicinanze delle vittime dando avvio a maldicenze, pettegolezzi, calunnie e diffamazioni di ogni genere,  liti, aggressioni, vandalismi e provocazioni forzate e simulate con la finalità di ricostruire intorno al malcapitato uno scenario di conflittualità e di presunta pericolosità sociale e presunti squilibri mentali che giustificherebbero (a posteriori) l'istanza ed i precedenti provvedimenti giudiziari di TSO.

Attorno alla vita sociale e lavorativa delle vittime si crea il vuoto, si trasmettono, al maggior numero possibile di aziende, agenzie interinali, società di consulenza, i nominativi delle vittime ed inviti e segnalazioni al boicottaggio di selezioni ed assunzioni delle candidature dei medesimi e/o si diffamano le medesime onde innescare fenomeni di mobbing e licenziamenti.

Non esistono statistiche precise in grado di quantificare il gravissimo fenomeno della PSICHIATRIA POLITICO GIUDIZIARIA (che come sopra accennato è l'espressione della natura mafiosa e criminale delle istituzioni italiane, delle lobby e della partitocrazia collusa con poteri occulti ed organizzazioni criminali) in quanto, tale fenomeno (preesistente alla legge 80 Basaglia che proibì il ricovero permanente nei manicomi e la loro progressiva sostituzione con i Centri Psico Sociali) si confonde con il muro di omertà ed ignoranza della società italiana. Questo scenario assomiglia molto a panorami di dittatura sud americana di "desaparecidos" di "gulag" sovietici, di "comunità di indottrinamento" cinesi, anzi sono molto peggio, in quanto, oltre all'esercizio di sistemi dittatoriali si aggiungono fenomeni ed attività mafiose, spesso diretti mandanti di tali persecuzioni.

Nelle dittature non mafiose all'individuo verrebbe concessa la possibilità di "redenzione", mentre la PSICHIATRIA POLITICO GIUDIZIARIA a matrice mafiosa la persecuzione è finalizzata alla soppressione sociale, biologica e morale dell'individuo (sino all'induzione del suicidio tramite sovradosaggio psicoterapico e/o e/o alla produzione di falsi TSO nei quali si certifica che la vittima non è morta per omicidio ma per autolesionismo che richiese il TSO al pronto soccorso!).

Molti ex lavoratori vittime di mobbing aziendale (questo non significa che tutti i casi di mobbing siano di natura politica come quella sopra descritta) sono vittime di vendette trasversali attuate a cura della PSICHIATRIA POLITICO GIUDIZIARIA con conseguente sconfinamento nella depressione reattiva delle vittime "esposte".

Molte di loro si "abbandonano" ai trattamenti psicofarmacologici riducendosi allo stato larvale con invalidità permanenti assimilabili al 100%. Queste vittime, oltre che essere vittime delle ingiustizie e della mafia giudiziaria che non ha concesso loro giustizia e risarcimenti, potrebbero anche esserlo della PSICHIATRIA GIUDIZIARIA sopra descritta. Molti pazienti "politicamente scomodi" vengono indotti al suicidio tramite sovradosaggio di antidepressivi e ansiolitici. Ricerche epidemiologiche condotte negli USA hanno dimostrato che percentiali elevatissime di suicidi sono riconducibili alla somministrazione di psicofarmaci... di questi "effetti collaterali" gli operatori della corporazione psichiatrica sono a conoscenza e spesso adottano protocolli lesivi con finalità criminali e conseguenti a pressioni di comitati affaristici politico giudiziari di matrice criminale e mafiosa, ovviamente e spesso, dopo "profumati" compensi economici. Gli operatori psichiatrici responsabili di suicidi indotti e di concorso in omicidio (verbalizzazione di falso TSO in soggetti deceduti a causa di pestaggi commissionati alle forze dell'ordine o su iniziativa delle medesime) non temono processi giudiziari ne condanne beneficiando di potentissime coperture della magistratura, delle direzioni sanitarie e della stessa corporazione medica e politica che si avvale di tali pratiche!

Curioso è il fatto (fenomeno tipicamente italiano) che invece soggetti adolescenti minorenni (bullismo scolastico, criminalità giovanile, tossicodipendenza violenta e distruttiva) vengano lasciati liberi di recare danno alla società ed anche a loro stessi. La psichiatria italiana non vuole ne sa assimilare le recenti evoluzioni delle psicologie comportamentali internazionali che hanno, seppur con grande ritardo, ammesso la predisposizione nociva e violenta di determinati soggetti giovanili protagonisti di bullismo scolastico e crimine giovanile.

La nostra psichiatria (malgrado le numerose associazioni, anche mediche, che cercano di sensibilizzare società e istituzioni dell'elevato livello di tolleranza mostrato verso le condotte giovanili ed adulte, violente e nocive, ancora troppo assimilate a semplice "vivacità") risente, oltre che di gravissime forme di connivenza con i poteri occulti della Repubblica italiana, di "macismo" latino male assimilato, di cultura della violenza e della sopraffazione che permea le istituzioni della Repubblica italiana e dei sistemi criminali tipici della Magistratura mafiosa di cui ampi esempi abbiamo avuto anche nelle cronache ufficiali, tra le quali quelle del caso di Enzo TORTORA, del cui complotto mortale (morì nel Maggio del 1988) tutti sappiamo.

Egli veniva sfottuto nelle aule giudiziarie da camorristi figli di troia e da magistrati figli della stessa madre... noti erano gli apprezzamenti degli ex cutoliani che lo sfottevano per essere vegetariano... che per loro significava essere frocio...(Cutolo, che non era direttamente responsabile del complotto, fatto da ambienti imprenditoriali milanesi e giudiziari e da ambienti della RAI, diceva "noi veniamo coordinati dai servizi segreti...". Un giornalista tentò di correggere Cutolo dicendo... "voleva dire i servizi segreti deviati"... Cutolo rispose "uè scurnacchiato... sfaccimme... i servizi segreti e bbasta... voi li chiamate i servizi segreti deviati... che nun ce stanno... 'capisci ammè... I SERVIZI SEGRETI ! ").

La psichiatria italiana deve essere ribaltata e clinicizzati i burattinai che la gestiscono e la controllano per fini mafiosi e corporativi e con essi anche una buona, ampia fetta della società italiana.

Tale postulato non è una semplice provocazione in quanto l'abnormità e gli orrori del fenomeno della PSICHIATRIA POLITICO GIUDIZIARIA è essa stessa sintomo di uno stato patologico delle istituzioni italiane, del loro livello di corruzione, di violenza, di degrado, di malaffare di approccio maniacale ai tentativi di "riprogrammazione" di soggetti non allineati ai dettami ed alle regole della mafia politica e delle lobby corporative che governano e controllano il sistema Italia.

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