Gentile Signora, in riscontro alla Sua mail, indirizzata a S.E. l'Ambasciatore il 20 giugno scorso e che abbiamo letto con attenzione, possiamo soltanto dirle che, trattandosi di controversia esclusivamente italiana, sará compito del suo legale far valere le sue ragioni presso le competenti Istituzioni italiane. Distinti saluti ------ dr. Patrizia Bancale Capo dell'Ufficio Amministrativo e della Cancelleria Consolare Ambasciata d'Italia Budapest ----- Original Message ----- *From:* dott.evapolak@virgilio.it *To:* Ambasciata d'Italia in Ungheria Budapest ; Campagnola Giovan Battista ; gianb.campagnola@esteri.it *Sent:* Sunday, June 20, 2010 7:48 PM *Subject:* x sig. Ambasciatore, Richiesta URGENTISSIMA Al Signor Ambasciatore della Repubblica italiana, dr. *Gian Battista Campagnola* Budapest Egregio *dott. Campagnola* Sottoscritta dott. Eva Polak, come da carta d’identitá allegata, da 31 anni cittadina italiana e di origine ungherese, mi rivolgo tramite Lei agli Organi dello Stato Italiano, affinché io possa rientrare in Italia dalla mia famiglia senza subire alcun’attrocitá da parte delle Autoritá, e mi siano assicurati i diritti costituzionalmente riconosciuti, tra gli altri, il diritto alla vita, alla salute, all’abitazione. _I motivi_: Mi sono rivolta agli Organi giudiziari perché mi sono trovata defraudata di tutto da parte di personaggi influenti, i quali, sono sotto la protezione di persone che amministrano la Giustizia. Non mi sono arresa alle decisioni giudiziarie assurde e paradossali, e per questo motivo é stata azionata una vera ”caccia alla strega” nel Bel Paese, nel XXI-esimo secolo. La piú scandalosa vicenda che mi sta succedendo che, il 30 giugno, la mia famiglia deve lasciare la casa popolare di 45 mq assegnatami con la deliberazione G.C. 587/90 del Comune di Montecatini Terme (PT), all’epoca dei fatti, nello stato grezzo, nella quale ho eseguito i lavori di completamento autorizzati, alle mie spese. Dopo 20 anni, il giudice civile mi ha dichiarata occupante abusiva della casa, senza che fossi stata MAI dichiarata decaduta dall’assegnazione condannandomi ad una cifra stellare di indennitá di occupazione da pagare all’Ente. La causa si svolgeva in piena violazione di ogni norma di legge e di diritto costituzionalmente, normativamente, convenzionalmente riconosciutomi. Non sono legittimata ad impugnare questa sentenza VERGOGNOSA perché sono costretta a farmi tutelare con l’istituto del gratuito patrocinio e la Legge italiana non riconosce i 3 gradi di giudizio ai ceti sociali disagiati. Dopo tutte ció, il Sindaco di Montecatini T. voleva costringermi ad una visita psichiatrica coatta affinché possano sottomettermi ad un trattamento sanitario obbligatorio, allo scopo di impedirmi di reagire alla sentenza ancora da emettere, rendere pubblica la vicenda, rivolgermi al Consiglio d’Europa. Sono riuscita a scappare dalla visita, ma poi, nell’ambito di un processo penale creato, nel quale sono accusata del reato di diffamazione, svolto in mia assenza, il giudice di pace di Pistoia, avv. Chiara Guazzelli, ha ordinato una visita mentale psichiatrica coatta per accertare la mia capacitá di intendere e volere. L’esito della visita é dato per scontato affinché mi possano applicare il TSO e cosí rendermi ”innocua” definitivamente. In via informale, ho saputo dell’ordinanza del giudice, durante il mio soggiorno in Patria mia. Per evitare di dover subire la stessa sorte del ragazzo rumeno morto a seguito di un TSO nella Caserma dei Carabinieri di Montecatini T., nonché del Maestro la cui agonia causata dal TSO era trasmessa dalla RAI3, ritenevo opportuno di NON tornare in Italia finché io non fossi rassicurata della mia incolumitá. Chiedo il Suo intervento URGENTISSIMO presso le Autoritá competenti per i seguenti: - garanzia da parte di un’Autoritá italiana della mia incolumitá dopo il mio rientro in Italia, - di porre fine alla mia persecuzione, - siano sospesi IMMEDIATAMENTE gli effetti della sentenza della causa civile RG 4305/02 del Tribunale di Monsummano Terme (PT), giudice, dott. Ernesto Covini, e sia ripetuta la causa fuori la Regione Toscana da un tribunale imparziale. Da quasi tre mesi che sono in Patria mia. Mio figlio ha gravi problemi di salute che rischia la morte in mia assenza. Di chi sará la responsabilitá se gli dovesse capitare qualche tragedia? Se fosse interessato di avere piú dettagli della mia vicenda, La prego di guardare il video ripreso nel Salone della giustizia di Rimini, 4 dicembre 2009, CSM1, CSM2, dove ho esposto le mie vicende nel seminario del CSM. Rimango a Sua disposizione per qualsiasi chiarimenti e per produzione di documenti. Se Lei non puó aiutarmi, mi rivolgeró ad un pubblico internazionale. Allego alcuni documenti: la deliberazione di assegnazione, l’autorizzazione dei lavori, la citazione a giudizio, le memorie del Comune, la dichiarazione del Sindaco all'epoca dei fatti. In attesa di un riscontro urgente, porgo distinti saluti Dott. Eva Polak